<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554</id><updated>2012-02-16T23:51:43.936+01:00</updated><category term='arti marziali a forlì'/><category term='corsi di karate a cesena'/><category term='shotokai cesena'/><category term='karate forli shotokai forlì corsi di karate a forlì arti marziali a forlì'/><category term='corsi di arti marziali a Forlì'/><category term='difesa personale a Forlì'/><category term='karate forli'/><category term='Shotokai'/><category term='Karate'/><category term='arti marziali'/><category term='corsi di karate a Forlì'/><category term='Corsi di Karate'/><category term='shotokai forlì'/><category term='corsi di difesa personale'/><category term='corsi di karate a forli'/><category term='Bushido Karate Do'/><category term='corsi di difesa personale a Forlì'/><category term='Karate Forlì'/><category term='seishinkai cesena'/><category term='difesa personale'/><category term='Corsi di Karate Shotokai a Forlì'/><category term='karate cesena'/><category term='corsi di shotokai a forlì'/><category term='shotokai bologna'/><category term='shotokai forli'/><category term='karate shotokai'/><category term='corsi di karate shotokai'/><category term='corsi di arti marziali'/><title type='text'>Karate Forlì</title><subtitle type='html'>Corsi di Karate a Forlì</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://karate-forli.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>62</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-5023056935941995656</id><published>2011-09-11T15:12:00.000+02:00</published><updated>2011-09-11T15:13:38.495+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate shotokai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Karate Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali a Forlì'/><title type='text'>Seido Juku</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tadashi Nakamura è il fondatore e presidente della World Seido Karate Organization. Karateka di fama mondiale, Nakamura è cintura nera nono Dan con cinquant’ anni di esperienza nella pratica e nell’ insegnamento delle arti marziali. Esperto nell’uso delle armi orientali, Nakamura ha dato numerose lezioni, e dimostrazioni in molti paesi in giro per il mondo. Il Gran Maestro Nakamura iniziò i suoi studi di karate nel 1953 all’ età di undici anni. Le sue prime esperienze furono nello stile Goju, con gli insegnamenti del Maestro Kei Miyagi, figlio del fondatore diquesto stile. Nel 1956, Nakamura iniziò a studiare con Masutatsu Oyama, fondatore del KyokushinKarate, nel 1959 conseguì il grado di Shodan, in quel tempo fù il più giovane studente di Kyokushin del Giappone a prendere la cintura nera. Nel 1961, all’età di diciannove anni, Nakamura debuttò nel panorama dei tornei, con un primo posto al campionato nazionale studentesco di Karate. L’anno seguente, Nakamura divenne eroe nazionale per aver battuto con un K.O. un campione tailandese di kickboxing in un incontro che avrebbe dovuto determinare, quale nazione detenesse l’arte marziale più forte. Durante la sua carriera sportiva, Nakamura vinse molti altri tornei. In questo periodo, Nakamura iniziòad insegnare il Karate anche agli altri. Servì come capo istruttore a Camp-Zama, una base americana vicino a Tokio, dal 1961 al 1965 e allenò la squadra di Karate del Toho Medical University per tre anni. Mentre conseguiva il suo settimo dan di Kyokushin Karate, Nakamura serviva anche come capo istruttore nella sede centrale di Tokio del Kyokushin Karate. Nel 1966, Nakamura fù scelto direttamente da Masutatsu Oyama per portare il vero spirito delKaicho Karate in America. Quell’anno Nakamura partì per New York dove Iniziò ad insegnare Kyokushin Karate, in un piccolo Dojo di Brooklyn. Nel 1971, Nakamura fondò il quartier generale del Kyokushin Karate, nel nord America. Servì come capo del Kyokushin Karate, per l’ america, per un decennio, allenando e formando molti abili studenti in quel periodo. Nel 1976, Nakamura rispettosamente si scisse dal Kyokushin Karate. Quello stesso anno, fondò la World Seido Karate Organization, che rifletteva le sue convinzione sul vero significato del Karate. Nakamura creò il Seido che in giapponese significa “via sincera”, per creare individui completi, atti a migliorare se stessi e la società che gli circonda, con i principi di amore, rispetto e ubbidienza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-5023056935941995656?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5023056935941995656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5023056935941995656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2011/09/seido-juku.html' title='Seido Juku'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-8765402868638425354</id><published>2011-09-07T10:39:00.000+02:00</published><updated>2011-09-07T10:40:23.441+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corsi di Karate Shotokai a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='difesa personale a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Shotokai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali'/><title type='text'>Wado Ryu</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dojo di Wado-Ryu venne fondato nel 1937/1938 da uno dei primi e piu validi allievi di Funakoshi, il maestro Hironori Otsuka, egli creò lo stile Wado Ryu; e fu il primo maestro fondatore di uno stile ad essere originario del Giappone. Nato nel 1892 a Ibaragi, vicino a Tokyo, cominciò in tenera età la pratica del jujitsu, continuandola per 17 anni, sino al suo primo approccio con il karate. Divenne allievo di Gichin Funakoshi rimanendo a lungo con lui, prima di codificare, consigliato dallo stesso, un nuovo stile: il Wado ryu, Via della pace, il quale assomma influenze di jujitsu, Shito Ryu, Shotokan e dell'aikido, di cui conosce e frequenta il fondatore Morihei Ueshiba, presentando rotazioni spostamenti laterali e movimenti molto veloci che lo rendono particolarmente adatto al combattimento (Kumite). Affida ai suoi primi allievi, i maestri Yamashita, Kono, Suzuki, Toyama (in Italia) e Mochizuki di trasmettere e divulgare lo stile Wado Ryu in Europa.&lt;br /&gt;Il Wado-Ryu, è oggi diviso sotto due linee di pensiero: Il Wado-Ryu e il Wado Kay.&lt;br /&gt;• Il Wado Ryu pone come figura principale Hironori (Jiro) Otsuka II (X Dan), il figlio del fondatore dello stile che segue le indicazioni del Soke stesso (suo padre). Nel vasto territorio mondiale, egli ha posto come caposcuola europeo il maestro Masafumi Shomitsu IX Dan Hanshi fondatore della Wado Academy. &lt;br /&gt;• Il Wado Kai è stata fondata dal M° Hironori Otsuka in persona, per divulgare il Wado Ryu nel mondo, ora è gestita dal maestro Tatsuo Suzuki (IX Dan), che modificò la linea indicatagli da Otsuka, ed introdusse gli Ohio Kumite. Suzuki portò il Karate Wado Ryu dapprima in Inghilterra, poi nel resto dell'Europa e negli Usa. Sicuramente la sua bravura e qualifica non ereditata ma acquisita lo pone come uno dei maestri storici di questo stile. &lt;br /&gt;La diatriba che portò alla scissione tra Wado Ryu e Wado Kay, è da attribuire al fatto che i maestri dell'associazione Wado Kay (che in passato faceva parte, come associazione, del Wado Ryu, e che solo da 30 anni è di fatti uno stile) chiedevano a torto o a ragione un'autonomia che il M° Otsuka I non voleva concedergli. La situazione si tradusse in un processo, nel quale vi fu la separazione legale dei due stili. L'accademia Wado Ryu Karate do Jujitsu Kempo Italia (AWKJI), è la federazione italiana che più tiene alle tradizioni del karate stile Wado Ryu, anche agonisticamente, i cui karateki si sono distinti sul podio del panorama internazionale. La Fesik invece è la federazione sportiva del Wado Kay, dalle cui fila sono nati ottimi atleti e campioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-8765402868638425354?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/8765402868638425354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/8765402868638425354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2011/09/wado-ryu.html' title='Wado Ryu'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-612567956982649609</id><published>2011-08-19T17:17:00.001+02:00</published><updated>2011-08-19T17:18:47.595+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di difesa personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali a forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Karate'/><title type='text'>Shotokan e Shotokai</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo Shotokai è uno stile non competitivo del Karate-do tradizionale giapponese. Le tecniche dello shtokai non derivano dalla mera applicazione di forza fisica, sono armoniche e decontratte ma allo stesso tempo, piene di vitalità ed energia.L'allenamento tende allo sviluppo dell'energia interna (ki),al miglioramento delle qualità dell'essere umano e al raggiungimento della coordinazione di corpo e mente. Shotokai è una forma diBudo,una via di auto-miglioramento, una filosofia di vita;non è semplicemente uno sport ne una mera forma di autodifesa. Nel karate sportivo i praticanti si allenano con l'obbiettivo di vincere coppe e medaglie dominando i propri avversari che,nella maggior parte dei casi finiscono per essere espressione della sola forza muscolare. Poichè questo contrasta profondamente con le finalità del nostro allenamento, nello shotokai si evitano le competizioni. Ciononostante, i praticanti che lo desiderano ,possono partecipare a manifestazioni competitive a titolo di scelta personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il termine Shotokai significa gruppo, collegio di Shoto(Shoto era lo pseudonimo usato dal maestro Gichin Funakoshi per firmare i propri poemi). La traduzione del termine Shoto è "onde di pino" ed il M° Funakoshi spiegò il motivo della scelta del termine nel suo libro "Karate-Do - La mia strada di vita ". Il Dojo in cui il M° Funakoshi insegnava a Tokyo venne chiamto Shotokan (kan = casa,edificio), mentre Shotokai è il nome dell'associazione fondata nel 1935 dagli allevi del maestro per la diffusione del Karate-Do e per raccogliere fondi per la costruzione del dojo centrale a Tokyo. Poichè i suoi allievi provenivano dallo Shotokan,presto si confuse il nome della scuola con quello del suo metodo , che il M°Funakoshi chiamava semplicemente Karate-Do. Il Dojo centrale (Shotokan) e la casa del maestro appartengono oggi alla Nihon Karate-Do Shotokai Kyokai. Il maestro Funakoshi fu quindi fondatore del Dojo Shtokan e del gruppo Shotokai. Alla guida di quest'ultimo gli successe il M°Shigeru Egami che continuò l'evoluzione del Karate quale arte marziale tradizionale fino alla forma che oggi è chiamata stile Shotokai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le critiche che spesso vengono mosse sullo Shotokan, c'è quella della fermezza dei combattenti durante il kumite[senza fonte]. Questa diceria è dovuta al figlio di Funakoshi, che essendo malato di tubercolosi volle creare uno stile inconfondibile, per cui addestrò dei combattenti con un allenamento specifico per aumentarne la massa muscolare, a tal punto che potevano star fermi durante il kumite poiché la loro mole bastava di per sé a parare i colpi. Oggi non è più cosi, e i "saltelli" tipo pugile sono entrati nel repertorio di qualsiasi karateka shotokan, e sono consigliati da tutti i maestri.&lt;br /&gt;Esistono poi al giorno d'oggi anche molte scuole che hanno ripreso a praticare lo shotokan full contact, spesso però con un nome diverso dello stile.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-612567956982649609?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/612567956982649609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/612567956982649609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2011/08/shotokan-e-shotokai.html' title='Shotokan e Shotokai'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-1864369755854186645</id><published>2011-06-04T11:00:00.000+02:00</published><updated>2011-06-04T11:01:32.109+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali a forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='difesa personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate shotokai'/><title type='text'>Shotokai.2</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;Shotokai, Associazione di Shoto, creata dal gruppo di allievi che recuperarono i fondi per la costruzione del dojo Shotokan. Shotokai e Shotokan erano, in origine sinonimi utilizzati dai due gruppi che si allenavano sotto la direzione di Gichin Funakoshi; alla morte di questi il maestro Shigeru Egami continuò il proprio cammino nello studio del karate mantenendo per il suo stile l'appellativo Shotokai: le due scuole di comune origine andarono cosi differenziandosi. Egami modificò il karate appreso da Funakoshi sotto il profilo tecnico ma continuò a rispettarne le idee basilari privilegiando lo studio del kumite fondamentale a quello libero. Il pensiero del maestro Funakoshi era simile: per lui il vero unico combattimento di karate è per la vita o per la morte, ed è perciò impossibile da praticare in un dojo. Nello Shotokai i colpi vengono portati tutti oltre all'avversario, vicino o lontano che sia. Durante l'allenamento i colpi sono portati alla maggior distanza possibile mantenendo equilibrio e postura corretti. Le anche sono come in altri metodi il punto di forza. Sempre e solo nell'allenamento si può solo avanzare e mai indietreggiare (anche quando ci si difende).&lt;br /&gt;Nello stile Shotokai il combattimento deve portare alla vittoria con un unico colpo, l'ippon, senza finte o senza attacchi accennati. A differenza dello Shotokan e di altri stili, oltre al kihon (studio delle tecniche), al kumite di studio e ai kata, si studia anche il midare, un esercizio nel quale si studia l'irimi, il corretto anticipo, il ritmo corretto. Nell'Irimi una persona si difende da un'altra persona avanzando verso questa. Schiva il colpo in maniera molto tecnica e si porta dietro la schiena dell'attaccante pronto a schivare il successivo attacco. Chi attacca deve sempre portare attacchi "sinceri". Nell'irimi gli attaccanti possono anche essere più di uno a seconda della bravura di chi si difende. La forza muscolare non va praticamente mai usata, si sfruttano le anche, il proprio peso ed il corretto anticipo sull'avversario. Se si dovesse cercare uno stile cinese che richiama la maniera di muoversi attaccare e parare avanzando sempre, si potrebbe trovare nello stile morbido Hsing I.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-1864369755854186645?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/1864369755854186645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/1864369755854186645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2011/06/shotokai2.html' title='Shotokai.2'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-2008779289111777659</id><published>2011-05-08T11:52:00.001+02:00</published><updated>2011-05-08T11:52:56.908+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corsi di Karate Shotokai a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='difesa personale a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali'/><title type='text'>Shōtōkai – etimologia</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il termine Shōtōkai (松涛会) significa gruppo, collegio di Shōtō (Shōtō era lo pseudonimo usato dal M° Gichin Funakoshi per firmare le proprie poesie). La traduzione letterale del termine Shōtō è "onde di pino" ed il Mº Funakoshi spiegò il motivo della scelta del termine nel suo libro "Karate-Dō - My Way Of Life": «...La città fortificata di Shuri dove sono nato è circondata da colline con foreste di pini delle Ryūkyū e vegetazione sub-tropicale, fra cui il monte Torao... La parola Torao significa "coda di tigre", termine appropriato poiché la montagna era molto stretta e così foltamente boscosa che, vista da lontano, sembrava proprio la coda di una tigre... Quando avevo tempo, solevo passeggiare sul monte Torao...se accadeva che ci fosse anche un po’ di vento, si poteva udire lo stormire dei pini e sentire il profondo impenetrabile mistero che si trova all'origine di tutta la vita... Godere la solitudine ascoltando il vento fischiare attraverso i pini mi sembrava un'eccellente maniera per raggiungere la pace della mente che il Karate richiede...queste sensazioni sono sempre state parte di me, fin dall'infanzia: decisi così che "SHŌTŌ" era il miglior nome con il quale firmare le mie poesie.» L’uso del temine Shōtōkai appare per la prima volta nel 1935 quale denominazione assunta dal comitato di allievi del M° Funakoshi, creato su iniziativa di Kichinosuke Saigo, importante figura politica dell’epoca, con lo scopo primario di raccogliere i fondi alla costruzione del primo dōjō dedicato esclusivamente alla pratica del Karate in Giappone. Infatti il tremendo terremoto che nel settembre del 1923 colpì Tōkyō, danneggiò il dōjō di Meisei Juku e la pratica poté continuare grazie all’offerta dell’uso del proprio dōjō fatta dal maestro di Kendō Hiromichi Nakayama, amico del Maestro Funakoshi oltre che, naturalmente, presso quei club universitari della capitale giapponese ove era stata introdotta la pratica del Karate-dō. La raccolta dei fondi diede buoni frutti tanto che la costruzione del nuovo dōjō, cui il comitato diede il nome di Shōtōkan (松涛館) e che in seguito sarà individuato anche come honbu dōjō (dōjō centrale), ebbe inizio nella primavera del 1936 e terminò nel 1938. Il M° Funakoshi chiamava il suo metodo semplicemente Karate-dō; i termini Shōtōkan e Shōtōkai non individuavano ancora alcuno stile o scuola ma, rispettivamente, il dōjō ed il gruppo formato dagli allievi del Maestro. Poiché tali allievi si allenavano nello Shōtōkan, presto si confuse il nome della scuola con quello del suo metodo. Il gruppo Shōtōkai viene rifondato nel 1956 con il fine della pratica e della preservazione dell’arte scevra da qualsias influenza di tipo sportivo e commerciale. I maestri che procedettero alla rifondazione del gruppo, che da Karate-dō Shōtōkai (NKS), furono Gichin Funakoshi, Shigeru Egami, Genshin Hironishi, Isao Obata (gli allora assunse il nome di Nihon ultimi due fuoriusciti dalla Nihon Karate Kyōkai - NKK o JKA – che sorse proprio per iniziativa di Obata), e Hiroshi Noguchi. La presidenza e la direzione tecnica del gruppo venne conferita allo stesso M° Gichin Funakoshi che la mantenne fino alla sua morte, avvenuta il 26 aprile dell’anno seguente. Alla morte del maestro Funakoshi, per suo volere, il dōjō Shōtōkan (ricostruito dopo essere stato distrutto dai bombardamenti americani del 1945), i suoi scritti inerenti il Karate-dō ed il suo simbolo, la tigre creata dal pittore ed allievo Hoan Kosugi vennero consegnati alla Nihon Karatedō Shōtōkai.&lt;br /&gt;Per quanto ovvio e ben conosciuto ribadisco che, all’epoca, il termine Shōtōkai non indicava ancora uno stile o una scuola diversa e che i due gruppi, NKS e NKK (JKA) praticavano, al di là di alcune divergenze di opinioni, lo stesso Karate. La differenza principale era il rifiuto da parte della NKS della competizione sportiva. Solo diversi anni dopo il termine Shōtōkai verrà utilizzato, soprattutto al di fuori del Giappone, come sinonimo del metodo del M° Egami.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-2008779289111777659?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2008779289111777659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2008779289111777659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2011/05/shotokai-etimologia.html' title='Shōtōkai – etimologia'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-2622300784357359703</id><published>2011-05-01T20:26:00.000+02:00</published><updated>2011-05-01T20:27:45.382+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di difesa personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali a forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Shotokai'/><title type='text'>Shotokan</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo Stile Shotokan (松濤館流 Shōtōkan-ryū?) è uno stile di karate, nato dall'incontro di varie arti marziali, codificato dal Maestro Gichin Funakoshi (1868-1957) e da suo figlio, il Maestro Yoshitaka Funakoshi (1906-1945). Il Maestro Gichin Funakoshi è universalmente riconosciuto per aver esportato e diffuso il karate dall'isola di Okinawa all'intero Giappone, anche se alcuni importanti maestri, come Kenwa Mabuni e Chōki Motobu, vi insegnavano già il karate da tempo prima. Lo Shotokan è dunque uno degli stili tradizionali del karate, oltre a Goju-ryu, Shito-ryu, Shorin-ryu e Wado-ryu. Nonostante abbia avuto origine come un'unica scuola di karate, sviluppatasi all'interno della Japan Karate Association, al giorno d'oggi esistono parecchie organizzazioni indipendenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Etimologia &lt;br /&gt;Shoto (松濤 Shōtō?) significa "fruscio nella pineta" (o più precisamente "onda di pino") ed era lo pseudonimo che il Maestro Funakoshi utilizzava per firmare le sue poesie ed i suoi scritti. La parola giapponese kan (館 kan?) significa invece "casa" o "abitazione", ed è riferita al dojo. In onore del loro Maestro, gli allievi di Funakoshi crearono un cartello con la scritta Shoto-kan che posero sopra l'ingresso del dojo in cui egli insegnava. In realtà il Maestro Funakoshi non diede mai un nome al suo stile, chiamandolo semplicemente "karate".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caratteristiche &lt;br /&gt;La pratica dello Shotokan è in genere divisa in tre parti: kihon (i fondamentali), kata (forme o sequenze di movimenti, ovvero un combattimento reale contro uno o più avversari immaginari) e kumite (combattimento). Le tecniche eseguite nel kihon e nei kata sono caratterizzate, in alcuni casi, da posizioni lunghe e profonde, che consentono stabilità, permettono movimenti forti e rinforzano le gambe. Le tecniche del kumite rispecchiano queste posizioni e movimenti al livello base, ma con maggior esperienza diventano più flessibili e fluide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Filosofia &lt;br /&gt;Il Maestro Gichin Funakoshi espose i Venti Principi del Karate (o Niju kun), che costituirono le basi della disciplina prima che i suoi studenti fondassero la JKA. In questi principi, fortemente basati sul bushido e sullo zen, è contenuta la filosofia dello stile Shotokan. Essi contengono nozioni di umiltà, rispetto, compassione, pazienza e calma sia interiore che esteriore. Il Maestro Funakoshi riteneva che attraverso la pratica del karate e l'osservazione di questi principi, il karateka era in grado di migliorarsi. Molte scuole Shotokan recitano tuttora il Dojo Kun alla fine di ogni allenamento, per trovare e aumentare sia la motivazione che lo spirito.&lt;br /&gt;Lo stesso Maestro Funakoshi scrisse: "Lo scopo ultimo del karate non si trova nella vittoria o nella sconfitta, ma nella perfezione del carattere dei partecipanti".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-2622300784357359703?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2622300784357359703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2622300784357359703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2011/05/shotokan.html' title='Shotokan'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-3783625803145956057</id><published>2011-04-23T14:08:00.000+02:00</published><updated>2011-04-23T14:09:44.327+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di difesa personale a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Karate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='karate shotokai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali'/><title type='text'>Nanbudo</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1974, all'età di 31 anni, il M° Nanbu decise di abbandonare temporaneamente il mondo del karate per ritirarsi nella località di Cap d'Ail. Fu proprio in questo luogo, in quattro anni di riflessione, in cui si rese conto che il Karate Sankukai era solo una tappa del suo viaggio e che era necessaria un'evoluzione nel suo stile. Decise quindi di abbandonare quest'ultimo e di far nascere, nel 1978, il Nanbudo, l'arte marziale (non più definibile, dallo stesso M° Nanbu "karate") che tutt'oggi il maestro segue e continua a migliorare tramite seminari in tutto il mondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-3783625803145956057?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/3783625803145956057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/3783625803145956057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2011/04/nanbudo.html' title='Nanbudo'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-5745683493210196960</id><published>2011-04-17T11:35:00.000+02:00</published><updated>2011-04-17T11:36:04.865+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corsi di Karate Shotokai a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di difesa personale a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali a Forlì'/><title type='text'>Sankukai</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Maestro Y. Nanbu nasce a Kobe in Giappone nel febbraio 1943. Appartiene ad una vecchia famiglia di Jūdōka. Il nonno era un lottatore di Sumo molto famoso; suo padre (5° dan), teneva corsi di judo al Dojo della polizia della città di Kobe. Sotto la direttiva del padre, il maestro Nanbu cominciò a praticare il judo a soli cinque anni. Quando entrò nella scuola comunale, imparò il Kendo sotto la guida di suo zio. Negli anni cinquanta, sia il Karate che l'Aikido erano vietati (infatti il generale Douglas MacArthur, comandante delle forze d’occupazione degli Stati Uniti in Giappone, aveva proibito la pratica di queste due discipline) così Nanbu dovette cominciare a praticare queste arti sotto la direzione del maestro Someka, che era direttore di un club "amichevole". Egli cominciò a leggere con avidità i libri di suo padre su tutte le arti marziali: Tonfa, Nunchaku, Tambo, Sai, eccetera, cui si dedicò ben presto nei Dojo del vicinato. A diciotto anni il maestro Nanbu entrò nella facoltà di Scienze Economiche di Osaka, dove ebbe come maestro Tani, 8° dan, che professava lo Shito-Ryu. Fu ben presto promosso capitano della squadra di Karate della sua università, titolo questo che ha molto valore, data l'importanza dei karateka universitari giapponesi. Nel 1963 divenne campione universitario del Giappone (c'erano allora 1250 concorrenti). Per questa vittoria Yoshinao Nanbu ricevette ufficialmente la "medaglia al valore" (mandata da tutti i Karateka giapponesi) dalle mani del direttore dell'università di Waseda, Ohama, promotore dell'organizzazione dell'Associazione degli studenti dell’università. Nel 1964 ricevette l'invito da PLEE, allora promotore del Karate in Francia, a partecipare come invitato alla coppa di Francia; la vinse combattendo individualmente. Partecipò anche alla coppa internazionale di Cannes (sette Paesi; Gran Bretagna, Germania, Italia, Norvegia, Stati Uniti, Svizzera e Francia), e vinse anche qui il combattimento individuale. Da questo momento il maestro Nanbu cominciò a considerare la sua arte come una professione, e così di conseguenza modificò i suoi programmi. Nel 1968 andò a trovare tutti i maestri giapponesi, invitandoli l'uno dopo l'altro, per imparare tutti i tipi di tecniche; ufficialmente però si trovava ancora sotto le direttive del maestro Tani e cioè del shukokai-shito-ryu. Lo stesso anno, proprio su richiesta del maestro Tani (che diceva di lui che aveva il genio del Karate), Nanbu si diede da fare per mettere in piedi l'organizzazione mondiale di Shukokai. La sua riunione ebbe successo grazie alle numerose dimostrazioni da lui date in parecchi Paesi, come la Scozia, la Gran Bretagna, la Francia, la Norvegia, la Germania, l'Italia, il Belgio e la Jugoslavia. Aprì in seguito dei "club Nanbu" a Parigi e in provincia, e divenne allenatore della squadra francese. (I suoi nuovi allievi da quel momento cominciarono a vincere i campionati di Francia e d'Europa). In seguito ai suoi duri sforzi per promuovere il Shukokai, il maestro Nanbu venne nominato presidente della federazione scozzese di karate, consigliere e direttore tecnico della federazione belga di karate, presidente della federazione norvegese di karate, consigliere e direttore tecnico della squadra di Karate Jugoslava. Nel 1969 il maestro Nanbu giunse per la prima volta in Canada, per salutare dei suoi discepoli; e lo stesso anno il maestro Tani gli propose di occuparsi dell'organizzazione del terzo campionato del mondo di Karate che avrebbe avuto luogo a Parigi nel mese di ottobre. Il giorno dopo il campionato, il maestro Nanbu ruppe definitivamente con lo stile Shukokai, poiché si era accorto che, essendo uno stile essenzialmente competitivo, i suoi seguaci finivano per praticare solamente le tecniche più redditizie per la competizione, e, cioè lo Tsuki (pugno diretto) e il Mae-Geri (calcio frontale), lasciando da parte le altre tecniche come il Yoko-Geri (calcio laterale) e il Mawashi-Geri (calcio circolare) più difficili da applicare durante la gara. Questo modo di combattere era divenuto cosi rigido e schematico che un esperto di Shukokai poté un giorno dire: "Questo metodo, in sé eccellente purtroppo non ha saputo fare altro che fabbricare handicappati". Cosciente dei limiti del Shukokai, il maestro Nanbu riparti per il Giappone, e dopo lunghi mesi di riflessione e di meditazione trovò la soluzione dei suoi problemi, fondando la sua tecnica personale, che chiamò sankukai. Quando il Sankukai prese la sua fisionomia definitiva, il maestro Nanbu sottopose le sue conclusioni a un istituto riconosciuto ufficialmente, che ne studio i rapporti di forza e la dinamica dell'energia. La conclusioni che gli esperti trassero furono ottime; infatti essi approvarono la nuova tecnica, poiché questa mostrava chiaramente che si potevano migliorare in maniera considerevole:&lt;br /&gt;1. la parata del colpo avversario &lt;br /&gt;2. la velocità di esecuzione &lt;br /&gt;3. la forza con la quale si porta risposta &lt;br /&gt;4. la ricchezza di spostamenti e schivate al posto dei bloccaggi classici &lt;br /&gt;5. il modo (molto diverso) di portare gli ATEMI. &lt;br /&gt;Grazie al maestro Nanbu, il Sankukai mise radici in Giappone, in Francia, in Gran Bretagna, in Spagna, in Germania, in Norvegia, in Marocco, in Svizzera, in Belgio, in Messico, in Guatemala e in Canada. Se il karate è soprattutto una scuola che forma l'uomo, la competizione tuttavia ha la sua importanza educativa nella veste dell'emulazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-5745683493210196960?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5745683493210196960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5745683493210196960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2011/04/sankukai.html' title='Sankukai'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-7102219561969606836</id><published>2011-04-10T18:56:00.000+02:00</published><updated>2011-04-10T18:57:02.904+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di difesa personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate shotokai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corsi di Karate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali'/><title type='text'>Shito Ryu</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella zona di Kobe si diffuse lo Shito Ryu, creato dal maestro Kenwa Mabuni: questo stile deriva da entrambe le storiche scuole di Okinawa essendo stato il suo fondatore allievo di Itosu (Shorin Ryu) e di Higaonna (Shorei Ryu). I movimenti di questo stile sono morbidi ed eleganti, alternati a forti contrazioni muscolari; le posizioni si mantengono tendenzialmente alte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-7102219561969606836?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/7102219561969606836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/7102219561969606836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2011/04/shito-ryu.html' title='Shito Ryu'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-8386093469474036409</id><published>2011-04-02T19:41:00.000+02:00</published><updated>2011-04-02T19:42:49.283+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='difesa personale a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali a forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Karate Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='karate shotokai'/><title type='text'>Goju Ryu</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gogen Yamaguchi con un katana (spada giapponese), 1963&lt;br /&gt;Il Goju Ryu, unico stile mantenuto tale dalle origini ed unico stile di karate ad essere inserito tra le "arti marziali antiche" del Giappone; attualmente praticato ad Okinawa (Shotokan, Wado-ryu e Shito-ryu non sono presenti), in Giappone e nel resto del mondo. Fu fondato dal M° Kanryo Higahonna con il nome di "Naha-te" (il termine Go-ju fu tratto dal M°Chojun Miyagi da un passaggio del Kempo Hakku, in un capitolo del Bubishi, che recita: 'Ho goju don to', ovvero 'la legge dell'Universo respira dura e morbida') ed è uno stile strettamente legato allo Shorei Ryu. In Giappone si diffuse nella regione di Kyōto, grazie all'opera del maestro Gogen Yamaguchi che seguiva il Sensei Chojun Miyagi. Le contrazioni muscolari, i movimenti lenti e potenti caratteristici di questo stile richiedono grande vigore fisico; il Goju Ryu conserva molte delle peculiarità di un tempo: tra i vari stili è quello che meno si è modernizzato in quanto la sfera del karate-do è rappresentata dall'aspetto di una mano e le competizioni sportive sono viste come il mignolo di essa. Ha le scuole varie o associazioni del Goju Ryu, come il Meibukan, dello Shoreikan, dello Shodokan, dello Shobukan, del Jundokan, del Seibukai, del Jinbukan, del Goju-kai o del Seigokan.&lt;br /&gt;Altra ramificazione dello Shorei è lo Uechi Ryu o Pangai Noon, poco diffuso e poco conosciuto in Italia; il suo fondatore, Kanbun Uechi, trascorse quindici anni in Cina, nella stessa zona in cui si era formato Kanryo Higaonna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Goju USA (American Goju) &lt;br /&gt;Nel 1959 il M° Peter Urban introdusse il karate Goju Ryu negli USA, e il lavoro svolto successivamente produsse una rivoluzione nel mondo del karate statunitense. Nel 1966 il m° Peter Urban fonda la sua scuola, chiamandola Goju USA (USA in questo caso è l'acronimo di "Urban System America"), o anche American Goju, con il consenso dei suoi precedenti maestri, R. Kim, G. Yamaguchi e M. Oyama. I kata di questo stile sono essenzialmente quelli dello stile Goju-ryu, con alcune differenze.&lt;br /&gt;L'associazione Butokukai, visti i meriti acquisiti in decenni di vita dedicata allo studio delle arti marziali, riconobbe il grado di cintura rossa 10° Dan a Urban. Grazie al lavoro svolto da Sensei Urban e da i suoi numerosissimi alievi, il Goju Usa si diffuse a macchia d'olio, prima negli States e successivamente in tutto il mondo. Il M° Gianni Rossato di Padova, fu il primo allievo italiano del M° Urban, che introdusse la scuola del Goju Usa in Italia. Successivamente il M° Rossato chiamò la sua scuola Goju Italia con il consenso del M° Urban.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-8386093469474036409?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/8386093469474036409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/8386093469474036409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2011/04/goju-ryu.html' title='Goju Ryu'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-2638155613106170197</id><published>2011-03-27T14:49:00.000+02:00</published><updated>2011-03-27T14:50:27.579+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='difesa personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Shotokai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Karate'/><title type='text'>Stili del karate</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il karate si compone di diversi stili, tutti in ogni caso con una radice comune.&lt;br /&gt;Le origini &lt;br /&gt;Molti generi di karate hanno avuto origine dal te o tode di Okinawa, alcuni sono scomparsi mentre altri si sono sviluppati sino ai giorni nostri, divenendo stili.&lt;br /&gt;Nel XIX secolo le arti marziali di Okinawa si separarono in due principali correnti: Shuri-te e Naha-te, e in una terza prossima allo Shuri-te, il Tomari-te. Questi sistemi di lotta differiscono nella tecnica e nelle origini geografiche, anche se le loro differenze non sono radicali perché radice comune a tutte resta l'arte marziale cinese.&lt;br /&gt;Lo Shuri-te prese il nome dalla capitale di Okinawa, Shuri, veniva praticato dalla classe nobile ed era caratterizzato da movimenti rapidi ed offensivi.&lt;br /&gt;Il Naha-te, praticato attorno alla grande città comerciale di Naha, presentava movimenti poderosi, finalizzati alla difesa.&lt;br /&gt;Il Tomari-te, dal nome della regione di Tomari (porto di Okinawa), era praticato da contadini e pescatori.&lt;br /&gt;Queste differenze spontanee rappresentarono l'unica evoluzione dell'arte marziale sino all'avvento di carismatici maestri che seppero modernizzare il karate. Tra questi Sokon Matsumura, allievo di Sakugawa, horei Ryu si richiamano stili piu difensivi, rivolti all'irrobustimento del corpo e all'uso della forza fisica. Molti tipi di karate utilizzano, comunque, elementi di entrambe le scuole.&lt;br /&gt;È negli anni venti che gli stili, ormai ben differenziati, cominciano a diffondersi presentati in Giappone al pubblico durante i festival di arti marziali o di educazione fisica e vennero codificati con nomi differenti dai differenti maestri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-2638155613106170197?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2638155613106170197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2638155613106170197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2011/03/stili-del-karate.html' title='Stili del karate'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-5855876672298108777</id><published>2011-03-20T19:26:00.001+01:00</published><updated>2011-03-20T19:26:59.288+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di difesa personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali a forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Karate'/><title type='text'>Kata Goju-Ryu</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La definizione Goju-Ryu (GoJu: duro-morbido, Ryu: scuola) fu coniata per la prima volta dal Maestro Chojun Miyagi nel corso di una delle esibizioni di Karate al Kodokan di Tokyo richieste da Jigoro Kano: fu il Maestro Gichin Funakoshi a chiedere a Miyagi con quale nome doveva essere presentato al pubblico il suo stile. Prima di allora, lo stile di Naha-Te fondato dal Maestro Kanryo Higaonna (o Higashionna, secondo una diversa lettura) non aveva un suo nome specifico. Il Kata di base, e quello che sia Miyagi che Higaonna consideravano il più importante e quello da eseguire sempre almeno una volta al giorno, quale che fosse il livello del praticante, è il Sanchin; il più complesso è Suparinpei, un Kata di rara bellezza e di altissimo grado di difficoltà adatto soltanto ai praticanti più esperti ed elevati in grado.&lt;br /&gt;• Kata di base &lt;br /&gt;o Taikyoku Chudan (Chudan significa all'altezza dello stomaco) &lt;br /&gt;o Taikyoku Jodan (JOdan significa all'altezza della bocca) &lt;br /&gt;o Taikyoku Gedan (Gedan significa all'altezza della cintura) &lt;br /&gt;o Taikyoku Geri (Geri significa calcio) &lt;br /&gt;o Taikyoku Mawashi Uke (Mawashi Uke significa parata circolare) &lt;br /&gt;• Kata superiori &lt;br /&gt;o Gekisai Dai Ichi - in cui il termine Dai Ichi significa "Numero Uno", è il primo dei kata superiori del Goju-Ryu. Si impara subito dopo la serie dei Taikyoku (lett. "primi passi"), che vengono studiati dagli allievi più inesperti (indicativamente, cinture bianche e gialle). Il Gekisai Dai Ichi viene invece usualmente studiato da chi si accinge a sostenere l'esame per la cintura arancione. Pur essendo un kata superiore mantiene ancora le forme squadrate dei kata inferiori: ci si muove quasi esclusivamente lungo le quattro direzioni principali (nord-sud-est-ovest) e sono assenti le mosse con le mani "aperte", caratteristiche della parte morbida dello stile. &lt;br /&gt;o Gekisai Dai Ni &lt;br /&gt;o Gekisai Dai San &lt;br /&gt;o Saifa - Guardiano del Tempio &lt;br /&gt;o Seiyunchin - Seguire liberamente &lt;br /&gt;o Sanseiru - Trentasei &lt;br /&gt;o Shisochin - La vera potenza &lt;br /&gt;o Seipai - Diciotto &lt;br /&gt;o Kururunfa- Guardia del monte &lt;br /&gt;o Seisan - Le tredici energie &lt;br /&gt;o Suparinpei- Tre volte trentasei (con riferimento al 108, numero mistico della tradizione Buddhista) &lt;br /&gt;o Sanchin - Le tre battaglie &lt;br /&gt;o Tensho - Mani fluttuanti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-5855876672298108777?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5855876672298108777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5855876672298108777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2011/03/kata-goju-ryu.html' title='Kata Goju-Ryu'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-421842302321037362</id><published>2011-03-16T15:11:00.000+01:00</published><updated>2011-03-16T15:12:57.877+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali a forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='difesa personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate shotokai'/><title type='text'>Kata Shito-Ryu</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli stili più diffusi, lo Shito - Ryu è certamente quello che annovera il maggior numero di Kata; ciò è determinato dal fatto che il fondatore dello stile, il Maestro Kenwa Mabuni, era considerato in Okinawa un autentico esperto ed un profondo conoscitore dei Kata tradizionali, tanto che alla sua consulenza in materia, in caso di dubbi, ricorrevano spesso persino maestri di altissimo profilo come Chojun Miyagi e Gichin Funakoshi.&lt;br /&gt;• Kata di base &lt;br /&gt;1. Pinan Nidan &lt;br /&gt;2. Pinan Sandan &lt;br /&gt;3. Pinan Shodan &lt;br /&gt;4. Pinan Yondan &lt;br /&gt;5. Pinan Godan &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Kata superiori &lt;br /&gt;o Aoyagi &lt;br /&gt;o Chintei &lt;br /&gt;o Jiin &lt;br /&gt;o Jion (Shito-Ryu): Il kata Jion è uno dei kata che viene insegnato appena acquisita la cintura nera. Il significato letterale di questo kata è: Al tempio di budda. È un kata che è composto da movimenti piuttosto lenti. &lt;br /&gt;o Jitte &lt;br /&gt;o Bassai-dai (o Passai-dai) – Sfondamento della fortezza &lt;br /&gt;o Bassai-sho (o Passai-sho) &lt;br /&gt;o Chatanyara Kushanku &lt;br /&gt;o Chinto &lt;br /&gt;o Gekisai Nidan &lt;br /&gt;o Gekisai Shodan &lt;br /&gt;o Gojushiho &lt;br /&gt;o Hanan &lt;br /&gt;o Ishmine-passai &lt;br /&gt;o Juroko &lt;br /&gt;o Matsukase &lt;br /&gt;o Matsumura-passai &lt;br /&gt;o Matsumura-Rohai – Visione dell'airone bianco &lt;br /&gt;o Myojo &lt;br /&gt;o Naihanchi Nidan (o Naifanchi Nidan) &lt;br /&gt;o Naihanchi Shodan (Shito-Ryu) (o Naifanchi Shodan) viene usato per acquisire la cintura marrone nell'Itosu kai. È un kata che si sviluppa in un'unica direzione. Esso è composto prevalentemente da difese. Tra queste troviamo il kagetsuki. &lt;br /&gt;o Naihanchi Sandan (o Naifanchi Sandan) &lt;br /&gt;o Nipaipo &lt;br /&gt;o Niseishi (o Niseshi) &lt;br /&gt;o Kosokun-dai &lt;br /&gt;o Kosokun-sho &lt;br /&gt;o Kururunfa &lt;br /&gt;o Rohai Nidan &lt;br /&gt;o Rohai Shodan &lt;br /&gt;o Rohai Sandan &lt;br /&gt;o Saifa &lt;br /&gt;o Sanchin &lt;br /&gt;o Sanseiru &lt;br /&gt;o Seienchin &lt;br /&gt;o Seipai – Cinquantaquattro passi &lt;br /&gt;o Sesan &lt;br /&gt;o Shiho-kosokun &lt;br /&gt;o Shinpa &lt;br /&gt;o Shisochin &lt;br /&gt;o Sochin &lt;br /&gt;o Suparinpei – Cento otto passi &lt;br /&gt;o Tensho &lt;br /&gt;o Tomari-passai &lt;br /&gt;o Unshu, mentre unsu appartiene allo stile Shotokan &lt;br /&gt;o Wakan &lt;br /&gt;o Wanchu (o Wanshu) – Volo di rondine&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-421842302321037362?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/421842302321037362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/421842302321037362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2011/03/kata-shito-ryu.html' title='Kata Shito-Ryu'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-2029646232953631189</id><published>2011-03-12T15:54:00.000+01:00</published><updated>2011-03-12T15:55:41.378+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corsi di Karate Shotokai a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='difesa personale a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali'/><title type='text'>Kata Shorin-Ryu</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Kata di base &lt;br /&gt;1. Pinan Nidan &lt;br /&gt;2. Pinan Shodan &lt;br /&gt;3. Pinan Sandan &lt;br /&gt;4. Pinan Yondan &lt;br /&gt;5. Pinan Godan &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Kata superiori &lt;br /&gt;o Ananko &lt;br /&gt;o Bassai-dai (o Passai-dai) &lt;br /&gt;o Bassai-sho (o Passai-sho) &lt;br /&gt;o Chintei &lt;br /&gt;o Chinto &lt;br /&gt;o Gojushiho &lt;br /&gt;o Ishmine-passai &lt;br /&gt;o Jiin &lt;br /&gt;o Jion &lt;br /&gt;o Jitte &lt;br /&gt;o Kushanku-dai &lt;br /&gt;o Kushanku-sho &lt;br /&gt;o Matsumura-passai &lt;br /&gt;o Naihanchi Nidan (o Naifanchi Nidan) &lt;br /&gt;o Naihanchi Shodan (o Naifanchi Shodan) &lt;br /&gt;o Naihanchi Sandan (o Naifanchi Sandan) &lt;br /&gt;o Niseishi (o Niseshi) &lt;br /&gt;o Rohai Nidan &lt;br /&gt;o Rohai Shodan - Visione dell'airone bianco &lt;br /&gt;o Rohai Sandan &lt;br /&gt;o Sesan - Il vento tra i pini &lt;br /&gt;o Sochin &lt;br /&gt;o Tomari-passai &lt;br /&gt;o Unsu &lt;br /&gt;o Wakan &lt;br /&gt;o Wanchu (o Wanshu)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-2029646232953631189?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2029646232953631189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2029646232953631189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2011/03/kata-shorin-ryu.html' title='Kata Shorin-Ryu'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-8483004118090882790</id><published>2011-03-04T10:29:00.000+01:00</published><updated>2011-03-04T10:30:33.108+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di difesa personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali a forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Shotokai'/><title type='text'>Kata Shotokai</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stile Shotokai viene sviluppato dal Maestro Shigeru Egami, allievo di Gichin Funakoshi. I kata sono gli stessi dello stile shotokan ma sono caratterizzati da esecuzioni morbide e profonde. È uno stile morbido come il taichi e lo hsing'i cinese che sfrutta l'energia interna, gli sbilanciamenti ed il corretto anticipo per vincere l'avversario senza fatica. È esclusivamente tradizionale infatti non contempla le gare sportive. L'insegnamento in Italia è avvenuto ad opera del Maestro Tetsuji Murakami.&lt;br /&gt;• Kata di base &lt;br /&gt;1. Taikyoku Shodan - Prima causa (Shorin) &lt;br /&gt;2. Heian Shodan - Mente pacifica n. 1 (Shorin) &lt;br /&gt;3. Heian Nidan - Mente pacifica n. 2 (Shorin) &lt;br /&gt;4. Heian Sandan - Mente pacifica n. 3 (Shorin) &lt;br /&gt;5. Heian Yondan - Mente pacifica n. 4 (Shorin) &lt;br /&gt;6. Heian Godan - Mente pacifica n. 5 (Shorin) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Kata superiori &lt;br /&gt;1. Tekki Shodan - Cavaliere di ferro n. 1 (Shorei) &lt;br /&gt;2. Tekki Nidan - Cavaliere di ferro n. 2 (Shorei) &lt;br /&gt;3. Tekki Sandan - Cavaliere di ferro n. 3 (Shorei) &lt;br /&gt;4. Bassai-dai - Assalto alla fortezza (Shorin) - Il Bassai dai è un kata del karate tradizionale. Il nome tradotto letteralmente significa "assalto alla fortezza". Anticamente (e tuttora in alcune scuole) è noto come Passai Dai. &lt;br /&gt;5. Kanku-dai - Scrutare il cielo (Shorin) &lt;br /&gt;6. Jitte - Dieci mani (Shorei) &lt;br /&gt;7. Hangetsu - Mezza luna (Shorei) &lt;br /&gt;8. Jion - Amore di Budda e riconoscenza (Shorei) &lt;br /&gt;9. Empi - Volo di rondine (Shorin) &lt;br /&gt;10. Gankaku - Gru sulla roccia (Shorin) &lt;br /&gt;11. Meikyo - Specchio luminoso (Shorei)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-8483004118090882790?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/8483004118090882790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/8483004118090882790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2011/03/kata-shotokai.html' title='Kata Shotokai'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-8419047555319285541</id><published>2011-02-25T11:43:00.000+01:00</published><updated>2011-02-25T11:44:13.468+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di difesa personale a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Karate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='karate shotokai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali'/><title type='text'>Kata Shotokan</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stile Shotokan attinge dalla tradizione dello Shuri - Te, conservando e codificando una trentina di Kata. Quindici di questi, considerati la base dello stile, derivano dalle modifiche apportate a scopo didattico dal Maestro Yasutsune "Anko" Itosu, allievo del leggendario Sokon "Busho" Matsumura e a sua volta maestro di Gichin Funakoshi; si tratta, pertanto, di Kata rielaborati nei quali sono certamente visibili le connessioni con i Kata originari dello Shuri - Te, ma che tuttavia risultano profondamente diversi da questi ultimi, rappresentandone delle "stilizzazioni" di abbellimento successive e funzionali all'addestramento degli allievi.[1] I quindici Kata rielaborati dal Maestro Itosu e ripresi dal Maestro Funakoshi sono: i cinque Heian (così rinominati da Itosu dall'originaria dizione "Pin-An"); i tre Tekki; Jion; Jitte; Empi; Hangetsu; Nijushiho; Gankaku; Chinte. I kata tradizionali derivano da due tipologie stilistiche originarie, non inquadrabili in veri e propri stili:&lt;br /&gt;Shorin e Shorei, l'uno caratterizzato da maggior agilità e velocità di spostamento, quindi più adatto ai combattimenti a lunga distanza, l'altro basato su tecniche potenti e posizioni stabili e quindi più adatto ai combattimenti ravvicinati.&lt;br /&gt;• Kata di base &lt;br /&gt;1. Taikyoku Shodan - Forte polo (Shorin) &lt;br /&gt;2. Heian Shodan - Mente pacifica n. 1 (Shorin) &lt;br /&gt;3. Heian Nidan - Mente pacifica n. 2 (Shorin) &lt;br /&gt;4. Heian Sandan - Mente pacifica n. 3 (Shorin) &lt;br /&gt;5. Heian Yondan - Mente pacifica n. 4 (Shorin) &lt;br /&gt;6. Heian Godan - Mente pacifica n. 5 (Shorin) &lt;br /&gt;7. Tekki Shodan - Cavaliere di ferro n. 1 (Shorei) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Kata di stile &lt;br /&gt;1. Bassai-dai - Assalto alla fortezza (Shorin) - Il Bassai dai è un kata del karate tradizionale. Il nome tradotto letteralmente significa "assalto alla fortezza". Anticamente (e tuttora in alcune scuole) è noto come Passai Dai. &lt;br /&gt;2. Kanku-dai - Scrutare il cielo (Shorin) &lt;br /&gt;3. Jion - Amore di Budda e riconoscenza (Shorei) &lt;br /&gt;4. Hangetsu - Mezza luna (Shorei) &lt;br /&gt;5. Empi - Volo di rondine (Shorin) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Kata di specializzazione &lt;br /&gt;1. Jitte - Dieci mani (Shorei) &lt;br /&gt;2. Tekki Nidan - Cavaliere di ferro n. 2 (Shorei) &lt;br /&gt;3. Gankaku - Gru sulla roccia (Shorin) &lt;br /&gt;4. Bassai-sho - Penetrare la fortezza (Shorin) &lt;br /&gt;5. Kanku-sho - Scrutare il cielo (Shorin) &lt;br /&gt;6. Tekki Sandan - Cavaliere di ferro n. 3 (Shorei) &lt;br /&gt;7. Sochin - Forza e calma (Shorei) &lt;br /&gt;8. Unsu - Mani di nuvola (Shorin) &lt;br /&gt;9. Nijushiho - Ventiquattro passi (Shorei) &lt;br /&gt;10. Gojushiho-sho - Cinquantaquattro passi (Shorei) &lt;br /&gt;11. Gojushiho-dai - Cinquantaquattro passi (Shorei) &lt;br /&gt;12. Chinte - Mano straordinaria (Shorei) &lt;br /&gt;13. Meikyo - Specchio luminoso (Shorei) &lt;br /&gt;14. Jiin - Tempio dell'amore di Budda (Shorei) &lt;br /&gt;15. Wankan - Corona di Re (Shorei)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-8419047555319285541?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/8419047555319285541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/8419047555319285541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2011/02/kata-shotokan.html' title='Kata Shotokan'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-3901425769336713604</id><published>2011-02-21T12:09:00.000+01:00</published><updated>2011-02-21T12:11:55.342+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corsi di Karate Shotokai a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di difesa personale a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali a Forlì'/><title type='text'>Kata Wado – Ryu</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo kata in questo stile, in realtà, è il Kihon Kata, mentre Nidan (secondo livello) e Shodan (primo livello) sono invertiti per facilitarne l'apprendimento.&lt;br /&gt;• Kata di base &lt;br /&gt;1. Pinan Nidan &lt;br /&gt;2. Pinan Shodan &lt;br /&gt;3. Pinan Sandan &lt;br /&gt;4. Pinan Yondan &lt;br /&gt;5. Pinan Godan &lt;br /&gt;• Kata superiori &lt;br /&gt;1. Kushanku &lt;br /&gt;2. Naihanchi &lt;br /&gt;3. Seishan &lt;br /&gt;4. Chinto &lt;br /&gt;5. Jitte &lt;br /&gt;6. Jion &lt;br /&gt;7. Niseishi &lt;br /&gt;8. Bassai &lt;br /&gt;9. Wanchu &lt;br /&gt;10. Rohai &lt;br /&gt;11. Suparimpei &lt;br /&gt;12. Unsu &lt;br /&gt;13. Kunpu&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-3901425769336713604?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/3901425769336713604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/3901425769336713604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2011/02/kata-wado-ryu.html' title='Kata Wado – Ryu'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-2259651343783463811</id><published>2011-02-15T11:24:00.000+01:00</published><updated>2011-02-15T11:25:50.109+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di difesa personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate shotokai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corsi di Karate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali'/><title type='text'>I dieci elementi del kata</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Yio no kishin è lo stato di concentrazione tipico di chi si sente attaccato. &lt;br /&gt;2. Inyo è l'attacco e la difesa. &lt;br /&gt;3. Chikara no kiojaku è il grado di forza da impiegare in ogni momento del kata. &lt;br /&gt;4. Waza no kankyu è il grado di velocità da usare in ogni tecnica. &lt;br /&gt;5. Taino shin shoku è la contrazione ed espansione dei muscoli del corpo. &lt;br /&gt;6. Kokyu è la respirazione, sempre in sintonia con i movimenti. &lt;br /&gt;7. Tyakugan è il significato che deve avere ogni tecnica nel kata, per fare ciò, occorre visualizzare mentalmente un avversario. &lt;br /&gt;8. Kiai è un urlo causato dalla contrazione della parete addominale; serve per migliorare l'espirazione in un momento di particolare necessità di potenza nel kata. &lt;br /&gt;9. Keitai no hoji è la corretta posizione da eseguire in ogni movimento; rispettando le posizioni è possibile ritornare al punto di partenza una volta terminato il kata. &lt;br /&gt;10. Zanshin è lo stato mentale di guardia da tenersi anche al termine del kata prima di ritornare allo stato di Ioi, eseguire il saluto e rilassarsi (Yame).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-2259651343783463811?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2259651343783463811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2259651343783463811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2011/02/i-dieci-elementi-del-kata.html' title='I dieci elementi del kata'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-6796762349069718427</id><published>2011-01-22T18:20:00.000+01:00</published><updated>2011-01-22T18:21:36.101+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='difesa personale a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali a forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Karate Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='karate shotokai'/><title type='text'>Caratteristiche del kata</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parola Kata nella lingua giapponese, nell'antichità assumeva il significato di simbolo per enfatizzarne il contenuto spirituale, in seguito assunse il significato più semplice di forma: infatti il kata è un succedersi di tecniche di parata e attacco prestabilite contro più avversari immaginari e forme. Nell'esecuzione dell'esercizio riveste grande importanza proprio la qualità formale delle singole tecniche, delle posizioni e degli spostamenti.&lt;br /&gt;Non ci si deve però fermare all'aspetto estetico: il kata è un vero combattimento, seppur codificato, quindi deve esprimere efficacia, sia dal punto di vista tecnico che strategico.&lt;br /&gt;Per i praticanti rappresenta l'essenza dell'arte marziale perché racchiude in sé sia lo studio delle tecniche fondamentali (Kihon) che il ritmo e la tattica del combattimento (Kumite): è perciò basilare per progredire nella ricerca della Via (Dō). E, dal punto di vista strettamente tecnico, si può ben dire che studiare i Kata è studiare il Karate nella sua completezza, senza quelle limitazioni poste dal Karate agonistico: in questo senso, si può affermare con certezza che non soltanto nei Kata risiede tutto il Karate, ma che le caratteristiche di ogni singolo stile possono essere comprese appieno soltanto dallo studio dei Kata propri dello stile medesimo. Non si deve tuttavia commettere l'errore di interpretare questo assunto nel senso che uno stile è tanto più completo quanto più elevato è il numero dei Kata che in esso si praticano: non si può affermare ad esempio che lo Shito - Ryu sia uno stile migliore, più completo e più perfezionato dello Uechi Ryu, dato che quest'ultimo annovera un numero di Kata molto inferiore… Ciò che conta è non il numero di Kata presenti in uno stile, ma che in questi Kata siano rappresentati gli elementi distintivi e caratterizzanti dello stile medesimo.&lt;br /&gt;L'esercizio del kata non si pratica solo nelle discipline marziali, ma in tutte quelle arti orientali che abbiano come fine il Dō: ju-dō (via della cedevolezza), ken-dō (arte della spada), kyu-dō (arte del tiro con l'arco), aiki-dō (unire l'energia), ma anche sho-dō (calligrafia), ka-dō (composizione floreale) e sa-dō (cerimonia del tè). In tutte queste discipline ci si propone di fondere, attraverso la respirazione, le componenti fisica e mentale eseguendo una predeterminata sequenza di gesti per raggiungere una più elevata condizione spirituale.&lt;br /&gt;Ogni kata è composto da una serie di movimenti che ne costituiscono la caratteristica evidente, ma presenta altri elementi che sfuggono alla comprensione più immediata: i maestri che li hanno creati hanno spesso volutamente mascherato il significato di alcuni passaggi per evitare che altri se ne impadronissero. Per esempio i kata vennero mimetizzati in danze innocue, nel periodo in cui ad Okinawa vigeva la proibizione di praticare le arti marziali.&lt;br /&gt;Vi sono dei punti che caratterizzano l'esecuzione di un kata nel karate. Ogni kata inizia e finisce col saluto (rei). L'inchino testimonia un mutato atteggiamento mentale dell'esecutore, che da quel momento esprime tutta la sua forza interiore. Tale stato di massima attenzione (zanshin) si evidenzia in particolare al momento del saluto e del Kiai (grido).&lt;br /&gt;Tutte le tecniche devono essere sostenute dal corretto uso della respirazione e della contrazione addominale (Kime) che, in due particolari momenti esplodono nel kiai. Dimenticare il grido o eseguirlo fuori tempo è indice di emotività, ed è un errore.&lt;br /&gt;I kata si sviluppano su di un tracciato determinato (embusen); se spostamenti e cambi di direzione vengono eseguiti correttamente, il punto di arrivo del kata corrisponde a quello di partenza. Ogni karateka deve individuare un tukui kata (forma preferita), scelto in funzione dell'obiettivo da raggiungere: esame, gara o miglioramento tecnico. Il tukui kata deve quindi cambiare nel tempo per le diverse fasi di evoluzione del praticante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-6796762349069718427?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/6796762349069718427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/6796762349069718427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2011/01/caratteristiche-del-kata.html' title='Caratteristiche del kata'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-8916177353577084863</id><published>2011-01-15T11:37:00.000+01:00</published><updated>2011-01-15T11:38:15.543+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Shotokai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate shotokai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Karate Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali a Forlì'/><title type='text'>Karate sportivo</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La federazione mondiale del karate (WKF) è riconosciuta dal comitato olimpico (CIO) ed internazionale come responsabile per la competizione di karate nei giochi olimpici. La WKF ha sviluppato regole comuni che governano tutti gli stili. I WKF organisations nazionali coordinano coi loro rispettivi comitati olimpici nazionali.&lt;br /&gt;Il karate non ha lo status olimpico. Nella 117ª sessione del CIO (luglio 2005), nella votazione per determinare se diventare sport olimpico, più della metà dei voti fu favorevole, ma era necessario il raggiungimento di almeno i due terzi dei votanti. Sul fronte karate sportivo va precisato che, oltre alla WKF, ci sono realtà diverse che enfatizzano il combattimento, nelle cui competizioni si può vincere anche per KO. Famoso è il Sabaki Challenge, dove ogni anno, a Denver, si sfidano atleti provenienti da ogni parte del mondo. Da menzionare, poi, i campionati mondiali di Kyokushinkai e Ashihara; entrambi caratterizzati da un numero rilevante di atleti internazionali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-8916177353577084863?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/8916177353577084863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/8916177353577084863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2011/01/karate-sportivo.html' title='Karate sportivo'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-808336415443197230</id><published>2010-12-25T23:30:00.000+01:00</published><updated>2010-12-25T23:32:04.962+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corsi di Karate Shotokai a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='difesa personale a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Karate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corsi di Karate'/><title type='text'>Condizionamenti</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il karate di Okinawa usa un addestramento supplementare noto come Hojo undō (補助運動). Questo utilizza una semplice attrezzatura fatta di legno e pietra. Il makiwara è uno degli attrezzi più usati (allenamento all'impatto dei colpi). Il "nigiri game" è un grande vaso usato per rinforzare la presa di mani e dita. Questi esercizi supplementari sono progettati per aumentare forza, capacità di resistenza, velocità e coordinazione muscolare. Il karate sportivo enfatizza esercizio aerobico, anaerobico, potenza, agilità, flessibilità e gestione dello stress. Tutte le pratiche variano a seconda delle scuole e degli insegnanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-808336415443197230?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/808336415443197230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/808336415443197230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/12/condizionamenti.html' title='Condizionamenti'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-1307857529514284911</id><published>2010-12-19T20:50:00.000+01:00</published><updated>2010-12-19T20:52:07.324+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corsi di Karate Shotokai a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='difesa personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corsi di Karate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='karate shotokai'/><title type='text'>Il combattimento (Kumite)</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gichin Funakoshi (船越 義珍), disse: "Non ci sono dispute nel Karate". Prima della seconda guerra mondiale, in Okinawa, il kumite non era parte integrante dell'insegnamento. Shigeru Egami riferisce che, nel 1940, alcuni karateka furono cacciati dal dojo perché usavano combattere facendo a pugni.&lt;br /&gt;Caratteristiche Kumite del Karate: i colpi, ad eccezione del Kyokushinkai (e degli stili a contatto pieno da esso derivati), non vengono affondati alla ricerca del knockout (KO) dell'avversario, ma vengono arrestati per ovvi motivi di incolumità. Le tecniche tuttavia, devono dimostrare il loro potenziale ed essere eseguite, arrestandole con controllo per non arrecare eccessivi danni. Ciò è possibile grazie ad un adeguato allenamento e ad un opportuno regolamento di gara. Quest'ultimo infatti prevede, in linea di massima, un lieve contatto a livello addominale, nessun contatto con tecniche di braccio al volto e un lievissimo contatto con tecniche di calcio al volto (anche se esistono vari regolamenti e, per esempio, in alcune federazioni e in determinati stili il contatto è consentito). L'eventuale ausilio di protezioni preventive (conchiglia, paradenti, corpetto, paratibia-piede, guantini) e l'adozione di sanzioni adeguate e di opportune norme completano il regolamento nella massima tutela dei praticanti. Negli anni cinquanta il maestro Mas Oyama creò il Kyokushinkai (Full Contact Karate) e da esso, successivamente, si svilupparono molti altri stili che facevano del contatto pieno il loro punto di forza. Oggi, grazie a questi modi di intendere il karate, si ha la possibilità di combattere in maniera più realistica e funzionale, anche attraverso il KO.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-1307857529514284911?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/1307857529514284911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/1307857529514284911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/12/il-combattimento-kumite.html' title='Il combattimento (Kumite)'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-5779009824241839017</id><published>2010-12-10T19:11:00.001+01:00</published><updated>2010-12-10T19:11:55.924+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate shotokai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Karate Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali a Forlì'/><title type='text'>Le forme (Kata)</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Nel Kata, che significa "forma", si racchiudono le tecniche diffuse dalle varie scuole,le principali sono queste:Shito Ryu,Wado Ryu,Shotokan e Goju Ryu. Il Karate ha una vasta gamma di kata che si differenziano nei diversi stili. I kata possono essere visti come delle tecniche marziali prestabilite, per la maggior parte, nelle otto direzioni dello spazio. Il kata non viene considerato come un combattimento simbolico eseguito a vuoto, ma come un combattimento contro uno o più avversari. Il numero dei kata, ma anche i loro nomi e i kata stessi, cambiano in base alla scuola ("stile") che si pratica. Gli elementi fondamentali per eseguire un buon kata sono: la tecnica, kime (la breve contrazione muscolare isometrica eseguita nell'istante della conclusione della tecnica), la potenza (indicata dalla formula P=FxV dove la velocità risulta essere maggiormente incisiva della forza), l'espressività, il ritmo. Nello stile shotokai sono importanti anche la profondità e la morbidezza dei movimenti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-5779009824241839017?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5779009824241839017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5779009824241839017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/12/le-forme-kata.html' title='Le forme (Kata)'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-3100369328834284789</id><published>2010-12-05T17:04:00.000+01:00</published><updated>2010-12-05T17:05:50.934+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corsi di Karate Shotokai a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='difesa personale a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Shotokai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali'/><title type='text'>Preparazione fondamentale (Kihon)</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Kihon è un termine che indica le tecniche di allenamento base, di parata o di attacco, su cui si basa il Karate. In pratica, si tratta di esercizi propedeutici all'esecuzione tecnica nel Karate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-3100369328834284789?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/3100369328834284789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/3100369328834284789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/12/preparazione-fondamentale-kihon.html' title='Preparazione fondamentale (Kihon)'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-2074927167840700833</id><published>2010-11-27T00:07:00.001+01:00</published><updated>2010-11-27T00:12:33.713+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di difesa personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali a forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Karate'/><title type='text'>Cinture</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cintura nel karate è un riferimento che indica l'abilità, attestata dal superamento di appositi esami, nella pratica della disciplina di chi la indossa.&lt;br /&gt;Nel 1924, Gichin Funakoshi, fondatore del Karate Shotokan, adottò il sistema dei dan dal fondantore dello judo, Jigoro Kano. Egli usò uno sistema di gradi con un set limitato di colori di cintura. Anche gli altri insegnanti di Okinawa adottarono questa pratica. Nel sistema kyū/dan i gradi per principianti cominciano con un kyū numerato in maniera crescente,(ad esempio 9 kyū) ed avanza in maniera decrescente fino al kyū di numero più basso. Il dan inizia col 1 dan (Shodan, o "cominciando a dan") sino a giungere ai dan di grado più elevati. I gradi sono assegnati come una "cintura di colore" o mudansha ("uni senza dan"). I karateka con grado di dan sono assegnati come yudansha ("possessori del rango di dan"). Il yudansha porta tipicamente una cintura nera. I requisiti dei ranghi differiscono fra stili, organizzazioni e scuole. La minima età e il tempo nei gradi sono fattori promozione importanti.&lt;br /&gt;L'esame consiste nel dimostrare le tecniche di fronte ad un pannello di esaminatori. Questo varia da scuola a scuola, ma l'esame può includere tutto ciò imparato fino a quel punto oppure nozioni nuove. La dimostrazione è una domanda per grado nuovo (shinsa) e può includere: kata, bunkai, l'autodifesa, routine, tameshiwari ("rompendo"), e/o kumite (combattimento). L'esame di cintura nera può includere anche un parte scritta.&lt;br /&gt;I colori delle cinture sono sei, corrispondenti ai seguenti livelli (kyū):&lt;br /&gt;• 9º kyu (ku kyu): cintura bianca;圭善区 &lt;br /&gt;• 8º kyu (hachi kyu): cintura gialla; 八級 &lt;br /&gt;• 7º kyu (shichi kyu): cintura arancione;七級 &lt;br /&gt;• 6º kyu (roku kyu): cintura verde; 六級 &lt;br /&gt;• 5º kyu (go kyu): cintura blu; 行く圭善 &lt;br /&gt;• 4º kyu (shi kyu): cintura blu; 市級 &lt;br /&gt;• 3º kyu (san kyu): cintura marrone; サン圭善 &lt;br /&gt;• 2º kyu (ni kyu): cintura marrone; 問い合わせ級 &lt;br /&gt;• 1º kyu (ichi kyu): cintura marrone. 一級 &lt;br /&gt;• cintura nera 1° dan. &lt;br /&gt;• cintura nera 2° dan. &lt;br /&gt;fino al 10° dan.&lt;br /&gt;Esistono, presso alcune scuole, ulteriori cinture intermedie o una diversa classificazione delle cinture, in alcuni stili la gradazione kyu è composta da 6 gradi e la gradazione dan da 5.&lt;br /&gt;Dopo la cintura marrone si passa a cintura nera, che rimane tale al raggiungimento di gradi superiori (dan), dal 1º al 10º, il più elevato. L'ideogramma dan si trova anche nella parola shodan, che significa "principiante", per dimostrare come l'aver impiegato alcuni anni per diventare cintura nera sia davvero poca cosa in confronto a tutti gli anni di allenamento che aspettano. Generalmente, dopo il 6º dan il grado viene assegnato solo per meriti speciali e non più in seguito ad esami, anche se il modo in cui vengono rilasciati i più alti gradi dan può variare da federazione a federazione. Per i gradi più elevati non viene valutata solamente la mera capacità tecnica raggiunta ma soprattutto le doti di esperienza, didattica, organizzazione, sviluppo e dedizione a quest'arte marziale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-2074927167840700833?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2074927167840700833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2074927167840700833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/11/cinture.html' title='Cinture'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-2463765593788954158</id><published>2010-11-21T12:28:00.000+01:00</published><updated>2010-11-21T12:29:29.020+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali a forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='difesa personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate shotokai'/><title type='text'>L'abito (Gi)</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il karate-gi o kimono. Consiste in due parti: uwagi (giacca) e zubon (pantaloni) usualmente portati con una obi (cintura) colorata (non mostrata nella foto).&lt;br /&gt;In quasi tutte le arti marziali è uso allenarsi indossando un abito adeguato, chiamato gi (pronuncia: ghi); nel Karate, quest'abito è il karate-gi, composto da una giacca (uwagi), da un paio di pantaloni (zubon) di cotone bianco e da una cintura (obi) il cui colore designa il grado raggiunto dal praticante.&lt;br /&gt;Fu il maestro Gichin Funakoshi ad adottare per primo quest'abito. Infatti, in occasione della prima dimostrazione al Budokan di Tokyo, lui e un suo allievo indossarono un karate-gi fatto da Funakoshi stesso la notte precedente, ispirandosi al modello del judo-gi ed utilizzando, però, una tela più leggera e comoda. Il colore bianco è quello naturale del cotone non tinto, essendo questo un abito semplice ed umile.&lt;br /&gt;In molte arti del Budō (Kendo, Kyudo, Aikido), per esercitarsi si indossa, invece, una gonna-pantalone (hakama) tipico giapponese ma mai utilizzato ad Okinawa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-2463765593788954158?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2463765593788954158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2463765593788954158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/11/labito-gi.html' title='L&apos;abito (Gi)'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-1123114504943408117</id><published>2010-11-14T18:04:00.001+01:00</published><updated>2010-11-14T18:05:51.373+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corsi di Karate Shotokai a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='difesa personale a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali'/><title type='text'>I venti concetti basilari (松濤二十訓)</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I venti punti fondamentali dello spirito del Karate insegnati dal maestro Gichin Funakoshi sono:&lt;br /&gt;1. Il Karate comincia e finisce con il saluto. (一、空手は礼に初まり礼に終ることを忘るな 。) &lt;br /&gt;2. Il Karate è mai attaccare per primi (二、空手に先手無し。). &lt;br /&gt;3. Il Karate è rettitudine, riconoscenza, perseguire la via della giustizia (三、空手は義の補け。). &lt;br /&gt;4. Il Karate è prima di tutto capire se stessi e poi gli altri (四、先づ自己を知れ而して他を知れ。). &lt;br /&gt;5. Nel Karate lo spirito viene prima; la tecnica è il fine ultimo (五、技術より心術。). &lt;br /&gt;6. Il Karate è lealtà e spontaneità; sii sempre pronto a liberare la tua mente (六、心は放たん事を要す。). &lt;br /&gt;7. Il Karate insegna che le avversità ci colpiscono quando si rinuncia (七、禍は懈怠に生ず。). &lt;br /&gt;8. Il Karate non si vive solo nel dojo (八、道場のみの空手と思うな。). &lt;br /&gt;9. Il Karate è per la vita (九、空手の修行は一生である。). &lt;br /&gt;10. Lo spirito del Karate deve ispirare tutte le nostre azioni (十、凡ゆるものを空手化せ其処に妙味あり。). &lt;br /&gt;11. Il Karate va tenuto vivo col fuoco dell'anima; è come l’acqua calda, necessita di calore costante o tornerà acqua fredda (十一、空手は湯の如く絶えず熱を与えざれば元の水に返る。). &lt;br /&gt;12. Il Karate non è vincere, ma è l'idea di non perdere (十二、勝つ考えは持つな、負けぬ考えは必要。). &lt;br /&gt;13. La vittoria giace nella tua abilità di saper distinguere i punti vulnerabili da quelli invulnerabili (十三、敵に因って転化せよ。). &lt;br /&gt;14. Concentrazione e rilassamento devono trovare posto al momento giusto; muoviti e asseconda il tuo avversario (十四、戦は虚実の操縦如何にあり。). &lt;br /&gt;15. Mani e piedi come spade (十五、人の手足を劔と思え。). &lt;br /&gt;16. Pensare che tutto il mondo può esserti avversario (十六、男子門を出づれば百万の敵あり。). &lt;br /&gt;17. La guardia ai principianti, la posizione naturale agli esperti (十七、構えは初心者に、あとは自然体。). &lt;br /&gt;18. Il kata è perfezione dello stile, la sua applicazione è altra cosa (十八、型は正しく、実戦は別もの。). &lt;br /&gt;19. Come l'arco, il praticante deve usare contrazione, espansione, velocità ed analogamente in armonia, rilassamento, concentrazione, lentezza (十九、力の強弱、体の伸縮、技の緩急を忘るな。). &lt;br /&gt;20. Fai tendere lo spirito al livello più alto (二十、常に思念工夫せよ。).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-1123114504943408117?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/1123114504943408117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/1123114504943408117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/11/i-venti-concetti-basilari.html' title='I venti concetti basilari (松濤二十訓)'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-5700600507530751372</id><published>2010-11-07T19:42:00.000+01:00</published><updated>2010-11-07T19:43:46.715+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di difesa personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali a forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Shotokai'/><title type='text'>Principi morali (Dojo Kun)</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dojo Kun (Dō = via, jo = luogo) letteralmente significa "luogo dove si studia e si segue la via". Il Dojo Kun varia in base alla scuola e allo stile. Quello sotto riportato si riferisce allo Shotokan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Hitotsu jinkaku kansei ni tsutomuru koto - prima di tutto cerca di migliorare il carattere &lt;br /&gt;• Hitotsu makoto no michi o mamoru koto - prima di tutto cerca di percorrere la via della sincerità &lt;br /&gt;• Hitotsu doryoku no seishin o yashinau koto - prima di tutto cerca di rafforzare la costanza dello spirito &lt;br /&gt;• Hitotsu reihi o omonnzuru koto - prima di tutto cerca di imparare il rispetto universale &lt;br /&gt;• Hitotsu kekki no yu o imashimuru koto - prima di tutto cerca di acquistare l'autocontrollo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-5700600507530751372?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5700600507530751372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5700600507530751372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/11/principi-morali-dojo-kun.html' title='Principi morali (Dojo Kun)'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-5533846264710883023</id><published>2010-10-31T08:54:00.000+01:00</published><updated>2010-10-31T08:56:22.629+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di difesa personale a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Karate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='karate shotokai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali'/><title type='text'>Stili del karate</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;I principali stili del Karate sono:&lt;br /&gt;• Shotokan, il più diffuso, deriva dal maestro Funakoshi; e prevede, oggi, molte varianti. Alcune scuole, infatti, hanno un'impostazione tecnica completamente diversa dalle altre. &lt;br /&gt;• Shotokai, di Shigeru Egami, simile allo Shotokan ma molto morbido e senza agonismo; &lt;br /&gt;• Goju-Ryu, che nasce dal Naha-te, il cui primo Maestro fu Kanrio Higahonna che visse per moltissimo tempo nel Fukien in Cina. A raccogliere l'eredità di Higaonna e fondare lo stile Goju-ryu fu il maestro Chojun Myagi. &lt;br /&gt;• Shorin-ryu, scuola che deriva dallo Shuri-te trasmessa per tramite del maestro okinawense Chotoku Kian. A questa scuola si ricollegano lo Shito, Uechi e Kushin. I gruppi Shorin-ryu attualmente componenti della Federazione di Karate-do di Okinawa sono: Shorin-ryu Kyudokan (kobayashi), Shorin-ryu Matsubayashi, Ryukyu Shorin-ryu, Matsumura-seito-Shorin-ryu, Shorinji-ryu. Ognuno di questi gruppi è legato da generazioni a una famiglia okinawense di riferimento ma tutti si possono definire come Karate stile Shorin-ryu. Si può forse definire lo stile maggiormente presente sull'isola di Okinawa e più legato alla tradizione. &lt;br /&gt;• Shito-ryu, elaborato dal maestro Mabuni; &lt;br /&gt;• Wado-ryu, è uno stile creato per essere adatto ai combattimenti, nonostante sia molto "pacifico". Il nome stesso vuol dire infatti "la via della pace e dell'armonia". Si basa sugli insegnamenti del maestro Hironori Otsuka; il quale permeò lo stile sugli insegnamenti del ju-jistu e dell'aikido creando un ottimo sistema di difesa personale. &lt;br /&gt;• Sankukai, o Sankudò. Si basa sulla leggerezza e l'accuratezza della tecnica ma anche sulla potenza dei colpi. Stile fondato da Yoshinao Nanbu. Lo stile Sankukai è stato poi lasciato dal M° Nanbu nel 1978, in modo da poterlo evolvere (per scelta del maestro Nanbu in persona), nell'arte marziale Nanbudo, che a tutt'oggi viene praticata e migliorata da lui stesso. &lt;br /&gt;• Uechi-ryu, fondato da Kanei Uechi in onore del padre Kanbun Uechi, lo uechi-ryu è forse lo stile più antico di karate e deriva direttamente (anzi, è) quello che in cina si chiamava pangainoon (duro/morbido), kung fu che il maestro sho-shi wa insegnava. La peculiarità di questo stile è il grande lavoro di condizionamento fisico che si pratica e il kata sanchin (che significa "tre conflitti") che è prettamente formativo: un esercizio isometrico attuo a sviluppare il corpo, i muscoli e attraverso il quale si può apprendere la respirazione diaframmatica. Di Uechi-ryu esistono quattro associazioni diverse tra le quali, però, regna grande amicizia e spiritò di unità. L'associazione principale della stessa famiglia Uechi è la OKIKUKAI, Okinawa Karate-do Association. &lt;br /&gt;• Kyokushinkai, fondato dal maestro Mas Oyama che, dopo aver praticato lo stile Shotokan sotto la guida di Gichin Funakoshi e lo stile Goju-ryu, ha creato questo stile basato sul kumite full contact. Incorpora alcuni kata dello Shotokan e altri tradizionali. Lo stile necessita di una notevole preparazione fisica per poter essere praticato a causa anche dei combattimenti a contatto pieno. Le competizioni si svolgono senza protezioni. Considerando tutte le federazioni oggi esistenti, formatesi dopo la morte di Mas Oyama per via di alcune scissioni interne, è sicuramente il karate più diffuso al mondo. Dal Kyokushinkai, nel corso degli anni, sono nati tutti gli altri stili di Full Contact Karate. &lt;br /&gt;• Ashihara, fondato da Hideyuki Ashihara nel 1980, ex praticante ed istruttore di Kyokushinkai. Si basa sul concetto di Sabaki. Prevede combattimenti a contatto pieno e dei kata alquanto diversi da quelli del Kyokushinkai. È presente in molti paesi del mondo. &lt;br /&gt;• Enshin, fondato nel 1988 da Joko Ninomiya, allievo di Ashihara. Dopo aver insegnato Kyokushinkai per qualche anno, e aver seguito il maestro Ashihara, aiutandolo nella divulgazione dell'Ashihara Karate, nel 1988 decide di portare avanti il suo stile: l'Enshin. Il karate Enshin, basato sempre sul concetto di Sabaki, è caratterizzato da combattimenti a contatto pieno. I kata, come nell'Ashihara, si discostano molto da quelli del Kyokusinkai. Ogni anno si disputa il Sabaki Challenge, torneo al quale prendono parte combattenti di ogni stile e federazione. &lt;br /&gt;• Shidokan, fondato da Yoshiji Soeno, il karate Shidokan, come avviene per quasi tutti gli altri stili a contatto pieno, deriva dal Kyokushinkai e prevede lo studio dei kata. È un metodo di combattimento che utilizza, fra le altre cose, le tecniche di pugilato, le ginocchiate e le gomitate tipiche della Muay Thai, il grapplin e la lotta a terra. &lt;br /&gt;• Seido Juku, fondato da Tadashi Nakamura nel 1976, deriva dal Kyokushinkai. Pur essendo uno stile a contatto pieno, enfatizza molto il lato spirituale dell'arte marziale. Parte integrante degli allenamenti è la meditazione e lo sviluppo dell'intera persona, oltre che del lato fisico. &lt;br /&gt;• Seidokaikan, fondato da Kazuyoshi Ishii nel 1980, è uno stile a contatto pieno che deriva dal Kyokushinkai. &lt;br /&gt;• Ten Ryu Kai, è uno stile di karate a contatto che deriva dallo Shidokan. &lt;br /&gt;• Shinseikai, fondato da Minoru Tanaka, deriva dal Seidokaikan. Tra le altre cose prevede anche allenamenti di Karate Gloves (Karate con i guantoni), per offrire ai praticanti la possibilità di cimentarsi in combattimenti interstile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-5533846264710883023?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5533846264710883023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5533846264710883023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/10/stili-del-karate.html' title='Stili del karate'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-5666047427791507519</id><published>2010-10-23T12:13:00.001+02:00</published><updated>2010-10-23T12:14:59.394+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corsi di Karate Shotokai a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di difesa personale a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali a Forlì'/><title type='text'>Filosofia Budō</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;Anko Itosu ebbe il grande merito di introdurre il Karate nelle scuole dell'epoca; a seguito delle prestigiose esibizioni del Maestro Gichin Funakoshi a Tokyo nel 1922, il Karate venne conosciuto al di fuori dell'isola di Okinawa. Questi sono stati i quattro maestri che hanno determinato nel Karate svolte di fondamentale importanza.&lt;br /&gt;Funakoshi fu anche fondatore dello Stile Shotokan, che basa l’efficacia delle proprie tecniche su agili spostamenti e attacchi penetranti. Egli intese ed insegnò il Karate come "sistema di disciplina interiore" capace di condizionare tutti gli aspetti della vita dei praticanti, denominato più precisamente Karate-dō.&lt;br /&gt;Da allora il Karate si è diffuso in gran parte del mondo, subendo anche cambiamenti discutibili che - secondo alcuni - lo hanno allontanato dallo spirito originale voluto dai suoi fondatori.&lt;br /&gt;Il più grande ringraziamento che il praticante possa elevare è diretto ai maestri che insegnano a comprendere quest'arte e svelano, passo dopo passo, il Dō, la "via" è molto più della tecnica, è un lento e misterioso cammino dell'essere verso la propria perfezione, il proprio compimento.&lt;br /&gt;Ogni scuola di Karate tradizionale sintetizza per i propri allievi i principî morali che devono guidare la pratica e che ne costituiscono i fondamenti. Essi sono chiaramente enunciati nel Dojo Kun.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-5666047427791507519?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5666047427791507519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5666047427791507519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/10/filosofia-budo.html' title='Filosofia Budō'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-3645260340655167074</id><published>2010-10-17T00:05:00.001+02:00</published><updated>2010-10-17T00:06:23.283+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di difesa personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate shotokai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corsi di Karate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali'/><title type='text'>Storia</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;Descrivere in modo dettagliato l'evoluzione del karate risulta difficile per mancanza di fonti storiografiche certe. Si possono solo formulare ipotesi riguardo la nascita e la diffusione iniziale di quest'arte marziale, utilizzando rare fonti fatte perlopiù da racconti e leggende trasmessi oralmente. Dal XIX secolo in poi, la storia risulta più chiaramente documentata.&lt;br /&gt;La storia del Karate parte da un arcipelago a sud del Giappone, le isole Ryūkyū, e in particolare da una di queste, Okinawa. Non è possibile affermare con certezza se esistesse già una forma di combattimento autoctona; tuttavia, si crede che fosse già praticata un'arte "segreta": l'Okinawa-te. L’ideogramma te (手) letteralmente indica la parola "mano", ma per estensione può anche indicare "arte" o "tecnica"; il significato di Okinawa-te, quindi, è "arte marziale di Okinawa". Essa era praticata esclusivamente dai nobili, che la tramandavano di generazione in generazione. Secondo le credenze popolari, la nascita del karate è dovuta alla proibizione dell'uso delle armi nell'arcipelago delle isole Ryūkyū. Ciò è vero solo in minima parte, in quanto l'evoluzione di quest'arte marziale è molto più lunga e complessa. Nei secoli XVII e XVIII le condizioni dei nobili di Okinawa cambiarono notevolmente; l'improvviso impoverimento delle classi alte fece si che gli esponenti di quest'ultime iniziassero a dedicarsi al commercio o all’artigianato. Fu grazie a questo appiattimento tra i due ceti che l'arte "segreta" iniziò a penetrare anche al di fuori della casta dei nobili. La conoscenza del te restava uno dei pochissimi segni di appartenenza passata a un'elevata posizione sociale. Per questo motivo i nobili, ormai divenuti contadini, tramandavano quest'arte a una cerchia ristrettissima di persone, quasi in modo esoterico. Così facendo si è avuta una dispersione dell'arte originale e furono gettate le basi per i vari stili di karate. Fondamentale per la nascita del tode furono anche le arti marziali cinesi. Le persone che si recavano in Cina, anche per due o tre anni, avevano modo di studiare le arti marziali del luogo e, in molti casi, cercarono di apprenderle. Le arti marziali cinesi si basano su concetti filosofici e su un'elaborata concezione del corpo umano; era quindi impossibile imparare le arti cinesi nello spazio di un solo viaggio. I viaggiatori giapponesi appresero quel che potevano. Si pensa quindi che sia stata possibile una sorta di fusione tra le arti arrivate dalla Cina, che comunque costituivano uno stile non metodico, e il te okinawese. Una prova di questo importante scambio culturale tra Okinawa e Cina è fornita da un maestro vissuto in epoca successiva, Ankō Itosu. In uno scritto di suo pugno vede le origini del karate nelle arti cinesi e sottolinea come non abbiano influito né il Buddhismo né il Confucianesimo.&lt;br /&gt;Esponente di spicco di questo periodo fu Kanga Sakugawa, signore di Okinawa ed esperto di te. Egli fu il primo maestro che provò una razionalizzazione e una codificazione delle arti diffuse ad Okinawa.&lt;br /&gt;Tuttavia trascorse ancora qualche decennio prima dello sviluppo di una vera e propria scuola di tode. Il fondatore di questa scuola fu Sōkon Matsumura. Il suo stile di tode era chiamato Shuri-te (arte marziale di Shuri) in quanto Matsumura era residente proprio nella città di Shuri. Egli basò il proprio insegnamento su tre punti fondamentali: la pratica dell'arte autoctona di Okinawa, l’arte giapponese della spada (Jigen-ryū) e la pratica delle arti cinesi. Nacque così il vero e proprio tode.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-3645260340655167074?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/3645260340655167074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/3645260340655167074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/10/storia_17.html' title='Storia'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-7036034175191712265</id><published>2010-10-17T00:05:00.000+02:00</published><updated>2010-10-17T00:06:22.203+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di difesa personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate shotokai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corsi di Karate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali'/><title type='text'>Storia</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;Descrivere in modo dettagliato l'evoluzione del karate risulta difficile per mancanza di fonti storiografiche certe. Si possono solo formulare ipotesi riguardo la nascita e la diffusione iniziale di quest'arte marziale, utilizzando rare fonti fatte perlopiù da racconti e leggende trasmessi oralmente. Dal XIX secolo in poi, la storia risulta più chiaramente documentata.&lt;br /&gt;La storia del Karate parte da un arcipelago a sud del Giappone, le isole Ryūkyū, e in particolare da una di queste, Okinawa. Non è possibile affermare con certezza se esistesse già una forma di combattimento autoctona; tuttavia, si crede che fosse già praticata un'arte "segreta": l'Okinawa-te. L’ideogramma te (手) letteralmente indica la parola "mano", ma per estensione può anche indicare "arte" o "tecnica"; il significato di Okinawa-te, quindi, è "arte marziale di Okinawa". Essa era praticata esclusivamente dai nobili, che la tramandavano di generazione in generazione. Secondo le credenze popolari, la nascita del karate è dovuta alla proibizione dell'uso delle armi nell'arcipelago delle isole Ryūkyū. Ciò è vero solo in minima parte, in quanto l'evoluzione di quest'arte marziale è molto più lunga e complessa. Nei secoli XVII e XVIII le condizioni dei nobili di Okinawa cambiarono notevolmente; l'improvviso impoverimento delle classi alte fece si che gli esponenti di quest'ultime iniziassero a dedicarsi al commercio o all’artigianato. Fu grazie a questo appiattimento tra i due ceti che l'arte "segreta" iniziò a penetrare anche al di fuori della casta dei nobili. La conoscenza del te restava uno dei pochissimi segni di appartenenza passata a un'elevata posizione sociale. Per questo motivo i nobili, ormai divenuti contadini, tramandavano quest'arte a una cerchia ristrettissima di persone, quasi in modo esoterico. Così facendo si è avuta una dispersione dell'arte originale e furono gettate le basi per i vari stili di karate. Fondamentale per la nascita del tode furono anche le arti marziali cinesi. Le persone che si recavano in Cina, anche per due o tre anni, avevano modo di studiare le arti marziali del luogo e, in molti casi, cercarono di apprenderle. Le arti marziali cinesi si basano su concetti filosofici e su un'elaborata concezione del corpo umano; era quindi impossibile imparare le arti cinesi nello spazio di un solo viaggio. I viaggiatori giapponesi appresero quel che potevano. Si pensa quindi che sia stata possibile una sorta di fusione tra le arti arrivate dalla Cina, che comunque costituivano uno stile non metodico, e il te okinawese. Una prova di questo importante scambio culturale tra Okinawa e Cina è fornita da un maestro vissuto in epoca successiva, Ankō Itosu. In uno scritto di suo pugno vede le origini del karate nelle arti cinesi e sottolinea come non abbiano influito né il Buddhismo né il Confucianesimo.&lt;br /&gt;Esponente di spicco di questo periodo fu Kanga Sakugawa, signore di Okinawa ed esperto di te. Egli fu il primo maestro che provò una razionalizzazione e una codificazione delle arti diffuse ad Okinawa.&lt;br /&gt;Tuttavia trascorse ancora qualche decennio prima dello sviluppo di una vera e propria scuola di tode. Il fondatore di questa scuola fu Sōkon Matsumura. Il suo stile di tode era chiamato Shuri-te (arte marziale di Shuri) in quanto Matsumura era residente proprio nella città di Shuri. Egli basò il proprio insegnamento su tre punti fondamentali: la pratica dell'arte autoctona di Okinawa, l’arte giapponese della spada (Jigen-ryū) e la pratica delle arti cinesi. 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La parola giapponese kara-te, nel complesso, si compone di vuoto e mano, non il vuoto in sé, ma in relazione ad un lavoro, ad un'attività, cioè mettersi all’opera per fare il vuoto. Il termine zen ku, che indica il vuoto dell'anima, può essere pronunciato anche "kara".&lt;br /&gt;Questi concetti suggeriscono che il praticante di Karate dovrebbe allenare la propria mente affinché sia sgombra, vuota da pensieri di orgoglio, vanità, paura, desiderio di sopraffazione; dovrebbe aspirare a svuotare il cuore e la mente da tutto ciò che provoca preoccupazioni, non solo durante la pratica marziale, ma anche nella vita.&lt;br /&gt;Storicamente ad Okinawa, patria di quest'arte marziale, pur essendo in uso l'accezione Karate, più spesso si adoperavano altre parole: te o bushi no te (mano di guerriero).&lt;br /&gt;Nagashige Hanagusuku, maestro di Okinawa, usò il carattere giapponese per "mano vuota" nell'agosto del 1905. Ciò richiama anche il fatto che questa forma di autodifesa non fa necessariamente uso di armi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-992359740137267341?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/992359740137267341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/992359740137267341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/10/etimologia.html' title='Etimologia'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-2182366684672513705</id><published>2010-10-04T19:35:00.001+02:00</published><updated>2010-10-04T19:37:09.517+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='difesa personale a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali a forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Karate Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='karate shotokai'/><title type='text'>Caratteristiche</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;La parola Kata nella lingua giapponese, nell'antichità assumeva il significato di simbolo per enfatizzarne il contenuto spirituale, in seguito assunse il significato più semplice di forma: infatti il kata è un succedersi di tecniche di parata e attacco prestabilite contro più avversari immaginari e forme. Nell'esecuzione dell'esercizio riveste grande importanza proprio la qualità formale delle singole tecniche, delle posizioni e degli spostamenti.&lt;br /&gt;Non ci si deve però fermare all'aspetto estetico: il kata è un vero combattimento, seppur codificato, quindi deve esprimere efficacia, sia dal punto di vista tecnico che strategico.&lt;br /&gt;Per i praticanti rappresenta l'essenza dell'arte marziale perché racchiude in sé sia lo studio delle tecniche fondamentali (Kihon) che il ritmo e la tattica del combattimento (Kumite): è perciò basilare per progredire nella ricerca della Via (Dō). E, dal punto di vista strettamente tecnico, si può ben dire che studiare i Kata è studiare il Karate nella sua completezza, senza quelle limitazioni poste dal Karate agonistico: in questo senso, si può affermare con certezza che non soltanto nei Kata risiede tutto il Karate, ma che le caratteristiche di ogni singolo stile possono essere comprese appieno soltanto dallo studio dei Kata propri dello stile medesimo. Non si deve tuttavia commettere l'errore di interpretare questo assunto nel senso che uno stile è tanto più completo quanto più elevato è il numero dei Kata che in esso si praticano: non si può affermare ad esempio che lo Shito - Ryu sia uno stile migliore, più completo e più perfezionato dello Uechi Ryu, dato che quest'ultimo annovera un numero di Kata molto inferiore… Ciò che conta è non il numero di Kata presenti in uno stile, ma che in questi Kata siano rappresentati gli elementi distintivi e caratterizzanti dello stile medesimo.&lt;br /&gt;L'esercizio del kata non si pratica solo nelle discipline marziali, ma in tutte quelle arti orientali che abbiano come fine il Dō: ju-dō (via della cedevolezza), ken-dō (arte della spada), kyu-dō (arte del tiro con l'arco), aiki-dō (unire l'energia), ma anche sho-dō (calligrafia), ka-dō (composizione floreale) e sa-dō (cerimonia del tè). In tutte queste discipline ci si propone di fondere, attraverso la respirazione, le componenti fisica e mentale eseguendo una predeterminata sequenza di gesti per raggiungere una più elevata condizione spirituale.&lt;br /&gt;Ogni kata è composto da una serie di movimenti che ne costituiscono la caratteristica evidente, ma presenta altri elementi che sfuggono alla comprensione più immediata: i maestri che li hanno creati hanno spesso volutamente mascherato il significato di alcuni passaggi per evitare che altri se ne impadronissero. Per esempio i kata vennero mimetizzati in danze innocue, nel periodo in cui ad Okinawa vigeva la proibizione di praticare le arti marziali.&lt;br /&gt;Vi sono dei punti che caratterizzano l'esecuzione di un kata nel karate. Ogni kata inizia e finisce col saluto (rei). L'inchino testimonia un mutato atteggiamento mentale dell'esecutore, che da quel momento esprime tutta la sua forza interiore. Tale stato di massima attenzione (zanshin) si evidenzia in particolare al momento del saluto e del Kiai (grido).&lt;br /&gt;Tutte le tecniche devono essere sostenute dal corretto uso della respirazione e della contrazione addominale (Kime) che, in due particolari momenti esplodono nel kiai. Dimenticare il grido o eseguirlo fuori tempo è indice di emotività, ed è un errore.&lt;br /&gt;I kata si sviluppano su di un tracciato determinato (embusen); se spostamenti e cambi di direzione vengono eseguiti correttamente, il punto di arrivo del kata corrisponde a quello di partenza. Ogni karateka deve individuare un tukui kata (forma preferita), scelto in funzione dell'obiettivo da raggiungere: esame, gara o miglioramento tecnico. Il tukui kata deve quindi cambiare nel tempo per le diverse fasi di evoluzione del praticante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-2182366684672513705?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2182366684672513705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2182366684672513705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/10/caratteristiche.html' title='Caratteristiche'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-940636424357330896</id><published>2010-09-25T20:20:00.000+02:00</published><updated>2010-09-25T20:21:35.376+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='difesa personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Shotokai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Karate'/><title type='text'>Kata del Karate</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;Il Kata (型?) nel Karate-dō, è un esercizio individuale che rappresenta un combattimento reale contro più avversari immaginari&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-940636424357330896?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/940636424357330896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/940636424357330896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/09/kata-del-karate.html' title='Kata del Karate'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-7077637369084339219</id><published>2010-09-18T12:38:00.001+02:00</published><updated>2010-09-18T12:42:55.349+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='difesa personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Shotokai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Karate'/><title type='text'>Karate</title><content type='html'>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; « (...) Proprio come uno specchio che riflette le immagini senza distorsioni, come in una tranquilla vallata che rimanda l'eco, così uno studente di karate deve purgare se stesso da pensieri egoisti e malvagi poiché solamente con una mente ed una coscienza chiara e limpida (vuota) egli potrà capire ciò che sta ricevendo ... la forma fondamentale dell'universo è vuoto (kara) e quindi il vuoto è esso stesso forma (...) »&lt;br /&gt; (Gichin Funakoshi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Karate[1] (空手) è un'antica arte marziale atta alla difesa delle persone originaria dell'isola giapponese di Okinawa e trae origine dall'unione di due scuole-correnti marziali: il Te autoctono e il Kenpō cinese e prevede la difesa a mani nude, senza l'ausilio di armi, anche se la pratica del Kobudo di Okinawa che prevede l'ausilio delle armi tradizionali, è strettamente collegata alla pratica del Karate. Attualmente viene praticato in versione sportiva (privato delle sua componente marziale e finalizzata ai risultati competitivi tipici dell'agonismo occidentale) e in versione arte marziale tradizionale per difesa personale. Nel passato, era studiato e praticato solo da uomini, ma col passare dei secoli anche le donne si sono avvicinate a questa disciplina.&lt;br /&gt;Nato come arte marziale che insegna il combattimento e l'autodifesa, con il tempo il Karate si è trasformato in filosofia di vita, in impegno costante di ricerca del proprio equilibrio, in insegnamento a "combattere senza combattere", a diventare forti modellando il carattere, guadagnando consapevolezza e gusto nella vita, imparando la capacità di sorridere nelle avversità e di lavorare con determinazione e nel rispetto degli altri. Solo quando questo insegnamento verrà compreso appieno, sostengono i suoi estimatori, l'allievo potrà essere veramente libero e realizzato. Il Karate prevede tecniche di percussione con tutti gli arti del corpo (pugni, gambe, gomiti, ginocchia ecc.) e tecniche complementari di proiezioni, leve articolari, strangolamenti e colpi ai punti vitali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-7077637369084339219?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/7077637369084339219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/7077637369084339219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/09/karate.html' title='Karate'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-3709627148711701456</id><published>2010-08-13T12:40:00.002+02:00</published><updated>2010-08-13T12:44:05.358+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate shotokai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='karate shotokai'/><title type='text'>Gichin Funakoshi</title><content type='html'>Una volta studiata una forma (kata), la stessa deve essere praticata ripetutamente fino a poter essere applicabile in caso di emergenza pochè la mera conoscenza della sequenza di una forma, nel karate è inutile.&lt;br /&gt;(Karate Do Kyohan)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-3709627148711701456?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/3709627148711701456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/3709627148711701456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/08/gichin-funakoshi.html' title='Gichin Funakoshi'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-2468421717035169329</id><published>2010-05-07T16:57:00.001+02:00</published><updated>2010-05-07T17:02:17.827+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='karate forli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Karate'/><title type='text'>Le forme (Kata)</title><content type='html'>Nel Kata, che significa "forma", si racchiudono le tecniche diffuse dalle varie scuole,le principali sono queste:Shito Ryu,Wado Ryu,Shotokan e Goju Ryu. Il Karate ha una vasta gamma di kata che si differenziano nei diversi stili. I kata possono essere visti come delle tecniche marziali prestabilite, per la maggior parte, nelle otto direzioni dello spazio. Il kata non viene considerato come un combattimento simbolico eseguito a vuoto, ma come un combattimento contro uno o più avversari. Il numero dei kata, ma anche i loro nomi e i kata stessi, cambiano in base alla scuola ("stile") che si pratica. Gli elementi fondamentali per eseguire un buon kata sono: la tecnica, kime (la breve contrazione muscolare isometrica eseguita nell'istante della conclusione della tecnica), la potenza (indicata dalla formula P=FxV dove la velocità risulta essere maggiormente incisiva della forza), l'espressività, il ritmo. Nello stile shotokai sono importanti anche la profondità e la morbidezza dei movimenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Wikipedia, l'enciclopedia libera&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-2468421717035169329?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2468421717035169329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2468421717035169329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/05/storia-e-diffusione.html' title='Le forme (Kata)'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-5076676685742505249</id><published>2010-04-02T16:29:00.001+02:00</published><updated>2010-04-02T16:30:42.871+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a forli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali a Forlì'/><title type='text'>Kihon</title><content type='html'>Il Kihon è un termine che indica le tecniche di allenamento base, di parata o di attacco, su cui si basa il Karate. In pratica, si tratta di esercizi propedeutici all'esecuzione tecnica nel Karate.&lt;br /&gt;Da Wikipedia, l'enciclopedia libera&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-5076676685742505249?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5076676685742505249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5076676685742505249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/04/kihon.html' title='Kihon'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-7048425961752749959</id><published>2010-03-19T14:41:00.000+01:00</published><updated>2010-03-19T14:42:07.859+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a forli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bushido Karate Do'/><title type='text'>Hermann Hesse</title><content type='html'>Ogni uomo ha un suo compito nella vita, e non è mai quello che egli avrebbe voluto scegliersi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-7048425961752749959?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/7048425961752749959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/7048425961752749959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/03/hermann-hesse.html' title='Hermann Hesse'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-7361949408171333002</id><published>2010-02-26T17:46:00.000+01:00</published><updated>2010-02-26T17:47:53.405+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali a forlì'/><title type='text'>STAGE DI KARATE A FORLI'</title><content type='html'>Si terrà a Forlì il 28 febbraio 2010 uno stage dedicato allo studio del kiai e della respirazione organizzato dalla Bushido Karate Do&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-7361949408171333002?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/7361949408171333002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/7361949408171333002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/02/stage-di-karate-forli.html' title='STAGE DI KARATE A FORLI&apos;'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-5601619403468228706</id><published>2010-02-12T17:30:00.001+01:00</published><updated>2010-02-12T17:35:58.598+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='karate forli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='karate cesena'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Karate'/><title type='text'>I venti concetti basilari (松濤二十訓)</title><content type='html'>&lt;p&gt;I venti punti fondamentali dello spirito del Karate insegnati dal maestro &lt;a title="Gichin Funakoshi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gichin_Funakoshi"&gt;Gichin Funakoshi&lt;/a&gt; sono:&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Il Karate comincia e finisce con il saluto. (一、空手は礼に初まり礼に終ることを忘るな 。)&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il Karate è mai attaccare per primi (二、空手に先手無し。).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il Karate è rettitudine, riconoscenza, perseguire la via della giustizia (三、空手は義の補け。).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il Karate è prima di tutto capire se stessi e poi gli altri (四、先づ自己を知れ而して他を知れ。).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Nel Karate lo spirito viene prima; la tecnica è il fine ultimo (五、技術より心術。).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il Karate è lealtà e spontaneità; sii sempre pronto a liberare la tua mente (六、心は放たん事を要す。).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il Karate insegna che le avversità ci colpiscono quando si rinuncia (七、禍は懈怠に生ず。).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il Karate non si vive solo nel dojo (八、道場のみの空手と思うな。).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il Karate è per la vita (九、空手の修行は一生である。).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Lo spirito del Karate deve ispirare tutte le nostre azioni (十、凡ゆるものを空手化せ其処に妙味あり。).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il Karate va tenuto vivo col fuoco dell'anima; è come l’acqua calda, necessita di calore costante o tornerà acqua fredda (十一、空手は湯の如く絶えず熱を与えざれば元の水に返る。).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il Karate non è vincere, ma è l'idea di non perdere (十二、勝つ考えは持つな、負けぬ考えは必要。).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;La vittoria giace nella tua abilità di saper distinguere i punti vulnerabili da quelli invulnerabili (十三、敵に因って転化せよ。).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Concentrazione e rilassamento devono trovare posto al momento giusto; muoviti e asseconda il tuo avversario (十四、戦は虚実の操縦如何にあり。).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Mani e piedi come spade (十五、人の手足を劔と思え。).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Pensare che tutto il mondo può esserti avversario (十六、男子門を出づれば百万の敵あり。).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;La guardia ai principianti, la posizione naturale agli esperti (十七、構えは初心者に、あとは自然体。).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il kata è perfezione dello stile, la sua applicazione è altra cosa (十八、型は正しく、実戦は別もの。).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Come l'arco, il praticante deve usare contrazione, espansione, velocità ed analogamente in armonia, rilassamento, concentrazione, lentezza (十九、力の強弱、体の伸縮、技の緩急を忘るな。).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Fai tendere lo spirito al livello più alto (二十、常に思念工夫せよ。). &lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;Da Wikipedia, l'enciclopedia libera&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-5601619403468228706?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5601619403468228706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5601619403468228706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/02/i-venti-concetti-basilari.html' title='I venti concetti basilari (松濤二十訓)'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-3116595230140937296</id><published>2010-01-15T18:57:00.001+01:00</published><updated>2010-01-15T19:03:56.629+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a forli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bushido Karate Do'/><title type='text'>Stili del Karate</title><content type='html'>&lt;a title="Gichin Funakoshi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gichin_Funakoshi"&gt;Gichin Funakoshi&lt;/a&gt;, fondatore del Karate Shotokan&lt;br /&gt;I principali stili del Karate sono:&lt;br /&gt;&lt;a title="Shotokan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shotokan"&gt;Shotokan&lt;/a&gt;, il più diffuso, deriva dal maestro &lt;a title="Funakoshi Gichin" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Funakoshi_Gichin"&gt;Funakoshi&lt;/a&gt;; e prevede, oggi, molte varianti. Alcune scuole, infatti, hanno un'impostazione tecnica completamente diversa dalle altre.&lt;br /&gt;&lt;a title="Shotokai (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Shotokai&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Shotokai&lt;/a&gt;, di Shigeru Egami, simile allo Shotokan ma molto morbido e senza agonismo;&lt;br /&gt;&lt;a title="Goju-Ryu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Goju-Ryu"&gt;Goju-Ryu&lt;/a&gt;, che nasce dal Naha-te, il cui primo Maestro fu Kanrio Higahonna che visse per moltissimo tempo nel Fukien in Cina. A raccogliere l'eredità di Higaonna e fondare lo stile Goju-ryu fu il maestro &lt;a title="Chojun Myagi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chojun_Myagi"&gt;Chojun Myagi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a title="Shorin-ryu (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Shorin-ryu&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Shorin-ryu&lt;/a&gt;, scuola che deriva dallo Shuri-te trasmessa per tramite del maestro okinawense &lt;a title="Chotoku Kian (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Chotoku_Kian&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Chotoku Kian&lt;/a&gt;. A questa scuola si ricollegano lo Shito, Uechi e Kushin. I gruppi Shorin-ryu attualmente componenti della Federazione di Karate-do di Okinawa sono: Shorin-ryu &lt;a title="Kyudokan (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Kyudokan&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Kyudokan&lt;/a&gt; (kobayashi), Shorin-ryu &lt;a title="Matsubayashi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Matsubayashi&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Matsubayashi&lt;/a&gt;, &lt;a title="Ryukyu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ryukyu"&gt;Ryukyu&lt;/a&gt; Shorin-ryu, &lt;a title="Matsumura (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Matsumura&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Matsumura&lt;/a&gt;-seito-Shorin-ryu, Shorinji-ryu. Ognuno di questi gruppi è legato da generazioni a una famiglia okinawense di riferimento ma tutti si possono definire come Karate stile Shorin-ryu. Si può forse definire lo stile maggiormente presente sull'isola di &lt;a title="Okinawa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Okinawa"&gt;Okinawa&lt;/a&gt; e più legato alla tradizione.&lt;br /&gt;&lt;a title="Shito-ryu (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Shito-ryu&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Shito-ryu&lt;/a&gt;, elaborato dal maestro Mabuni;&lt;br /&gt;&lt;a title="Wado-ryu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wado-ryu"&gt;Wado-ryu&lt;/a&gt;, è uno stile creato per essere adatto ai combattimenti, nonostante sia molto "pacifico". Il nome stesso vuol dire infatti "la via della pace e dell'armonia". Si basa sugli insegnamenti del maestro &lt;a title="Hironori Otsuka" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hironori_Otsuka"&gt;Hironori Otsuka&lt;/a&gt;; il quale permeò lo stile sugli insegnamenti del ju-jistu e dell'aikido creando un ottimo sistema di difesa personale.&lt;br /&gt;&lt;a title="Sankukai (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Sankukai&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Sankukai&lt;/a&gt;, o Sankudò. Si basa sulla leggerezza e l'accuratezza della tecnica ma anche sulla potenza dei colpi. Stile fondato da Yoshinao Nanbu. Lo stile Sankukai è stato poi lasciato dal M° Nanbu nel 1978, in modo da poterlo evolvere (per scelta del maestro Nanbu in persona), nell'arte marziale &lt;a title="Nanbudo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nanbudo"&gt;Nanbudo&lt;/a&gt;, che a tutt'oggi viene praticata e migliorata da lui stesso.&lt;br /&gt;&lt;a title="Uechi-ryu (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Uechi-ryu&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Uechi-ryu&lt;/a&gt;, fondato da Kanei Uechi in onore del padre Kanbun Uechi, lo uechi-ryu è forse lo stile più antico di karate e deriva direttamente (anzi, è) quello che in cina si chiamava pangainoon (duro/morbido), kung fu che il maestro sho-shi wa insegnava. La peculiarità di questo stile è il grande lavoro di condizionamento fisico che si pratica e il kata sanchin (che significa "tre conflitti") che è prettamente formativo: un esercizio isometrico attuo a sviluppare il corpo, i muscoli e attraverso il quale si può apprendere la respirazione diaframmatica. Di Uechi-ryu esistono quattro associazioni diverse tra le quali, però, regna grande amicizia e spiritò di unità. L'associazione principale della stessa famiglia Uechi è la OKIKUKAI, Okinawa Karate-do Association.&lt;br /&gt;&lt;a title="Kyokushinkai" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kyokushinkai"&gt;Kyokushinkai&lt;/a&gt;, fondato dal maestro Mas Oyama che, dopo aver praticato lo stile Shotokan sotto la guida di Gichin Funakoshi e lo stile Goju-ryu, ha creato questo stile basato sul &lt;a title="Kumite" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kumite"&gt;kumite&lt;/a&gt; &lt;a title="Full contact (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Full_contact&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;full contact&lt;/a&gt;. Incorpora alcuni kata dello Shotokan e altri tradizionali. Lo stile necessita di una notevole preparazione fisica per poter essere praticato a causa anche dei combattimenti a contatto pieno. Le competizioni si svolgono senza protezioni. Considerando tutte le federazioni oggi esistenti, formatesi dopo la morte di Mas Oyama per via di alcune scissioni interne, è sicuramente il karate più diffuso al mondo. Dal Kyokushinkai, nel corso degli anni, sono nati tutti gli altri stili di Full Contact Karate.&lt;br /&gt;&lt;a title="Ashihara (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ashihara&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Ashihara&lt;/a&gt;, fondato da Hideyuki Ashihara nel 1980, ex praticante ed istruttore di Kyokushinkai. Si basa sul concetto di Sabaki. Prevede combattimenti a contatto pieno e dei kata alquanto diversi da quelli del Kyokushinkai. È presente in molti paesi del mondo.&lt;br /&gt;&lt;a title="Enshin (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Enshin&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Enshin&lt;/a&gt;, fondato nel 1988 da Joko Ninomiya, allievo di Ashihara. Dopo aver insegnato Kyokushinkai per qualche anno, e aver seguito il maestro Ashihara, aiutandolo nella divulgazione dell'Ashihara Karate, nel 1988 decide di portare avanti il suo stile: l'Enshin. Il karate Enshin, basato sempre sul concetto di Sabaki, è caratterizzato da combattimenti a contatto pieno. I kata, come nell'Ashihara, si discostano molto da quelli del Kyokusinkai. Ogni anno si disputa il Sabaki Challenge, torneo al quale prendono parte combattenti di ogni stile e federazione.&lt;br /&gt;&lt;a title="Shidokan (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Shidokan&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Shidokan&lt;/a&gt;, fondato da Yoshiji Soeno, il karate Shidokan, come avviene per quasi tutti gli altri stili a contatto pieno, deriva dal Kyokushinkai e prevede lo studio dei kata. È un metodo di combattimento che utilizza, fra le altre cose, le tecniche di pugilato, le ginocchiate e le gomitate tipiche della Muay Thai, il grapplin e la lotta a terra.&lt;br /&gt;&lt;a title="Seido Juku (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Seido_Juku&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Seido Juku&lt;/a&gt;, fondato da Tadashi Nakamura nel 1976, deriva dal Kyokushinkai. Pur essendo uno stile a contatto pieno, enfatizza molto il lato spirituale dell'arte marziale. Parte integrante degli allenamenti è la meditazione e lo sviluppo dell'intera persona, oltre che del lato fisico.&lt;br /&gt;&lt;a title="Seidokaikan (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Seidokaikan&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Seidokaikan&lt;/a&gt;, fondato da Kazuyoshi Ishii nel 1980, è uno stile a contatto pieno che deriva dal Kyokushinkai.&lt;br /&gt;&lt;a title="Ten Ryu Kai (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ten_Ryu_Kai&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Ten Ryu Kai&lt;/a&gt;, è uno stile di karate a contatto che deriva dallo Shidokan.&lt;br /&gt;&lt;a title="Shinseikai (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Shinseikai&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Shinseikai&lt;/a&gt;, fondato da Minoru Tanaka, deriva dal Seidokaikan. Tra le altre cose prevede anche allenamenti di Karate Gloves (Karate con i guantoni), per offrire ai praticanti la possibilità di cimentarsi in combattimenti interstile.&lt;br /&gt;Da Wikipedia, l'enciclopedia libera&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-3116595230140937296?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/3116595230140937296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/3116595230140937296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2010/01/stili-del-karate.html' title='Stili del Karate'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-7696265421603990748</id><published>2009-12-31T20:25:00.000+01:00</published><updated>2009-12-31T20:26:27.379+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a forli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a cesena'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali'/><title type='text'>BUON 2010</title><content type='html'>Buon anno a tutti di un felice 2010 ! ! !&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-7696265421603990748?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/7696265421603990748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/7696265421603990748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2009/12/buon-2010.html' title='BUON 2010'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-956389353682933104</id><published>2009-12-26T11:55:00.000+01:00</published><updated>2009-12-26T11:56:25.465+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate shotokai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bushido Karate Do'/><title type='text'>MERRY CHRISTMAS</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;color:#ff6666;"&gt;BUON NATALE&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-956389353682933104?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/956389353682933104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/956389353682933104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2009/12/merry-christmas.html' title='MERRY CHRISTMAS'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-2905909592295826660</id><published>2009-12-21T17:18:00.000+01:00</published><updated>2009-12-21T17:23:06.620+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di shotokai a forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='karate shotokai'/><title type='text'>Sōkon Matsumura</title><content type='html'>Sōkon Buchō Matsumura (松村 宗棍 Matsumura Sōkon; &lt;a title="1809" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1809"&gt;1809&lt;/a&gt; – &lt;a title="1899" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1899"&gt;1899&lt;/a&gt;) è stato un &lt;a title="Karate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate"&gt;karateka&lt;/a&gt; &lt;a title="Giappone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giappone"&gt;giapponese&lt;/a&gt;. Fu il primo maestro a strutturare il karate in maniera organica.&lt;br /&gt;Divenne guardia del re a soli vent'anni, a ventiquattro ottenne il privilegio di trasferirsi nella signoria di &lt;a title="Satsuma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Satsuma"&gt;Satsuma&lt;/a&gt;, in &lt;a title="Giappone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giappone"&gt;Giappone&lt;/a&gt;, dove, nell'arco di due anni, diventa adepto di spada nella scuola &lt;a title="Jigen-ryu (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Jigen-ryu&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Jigen-ryu&lt;/a&gt;. Ha modo d'impratichirsi nel &lt;a title="Kempo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kempo"&gt;kempo&lt;/a&gt; durante i viaggi delle delegazioni di &lt;a title="Okinawa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Okinawa"&gt;Okinawa&lt;/a&gt; in &lt;a title="Cina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cina"&gt;Cina&lt;/a&gt;; è ritenuto da alcuni allievo di &lt;a title="Kanga Sakugawa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kanga_Sakugawa"&gt;Kanga Sakugawa&lt;/a&gt; ma di questo mancano documenti certi. Il suo karate raggiunge livelli di eccellenza nel sintetizzare gli elementi tradizionali con quelli della scuola cinese e giapponese.Il ruolo di Matsumura nella storia del karate è reso ancora più importante se si considera il fatto che formò numerosi allievi, alcuni dei quali diedero un eccezionale contributo all'evoluzione di quest'arte.È considerato il caposcuola dello &lt;a title="Shuri-te" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shuri-te"&gt;Shuri-te&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-2905909592295826660?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2905909592295826660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2905909592295826660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2009/12/sokon-matsumura.html' title='Sōkon Matsumura'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-1647782627071915044</id><published>2009-12-11T18:19:00.001+01:00</published><updated>2009-12-11T18:24:52.822+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='karate forli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Karate'/><title type='text'>Ankō Itosu</title><content type='html'>Ankō Itosu (糸州 安恒 Itosu Ankō; &lt;a title="1830" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1830"&gt;1830&lt;/a&gt; – &lt;a title="1915" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1915"&gt;1915&lt;/a&gt;) è stato un &lt;a title="Karate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate"&gt;karateka&lt;/a&gt; &lt;a title="Giappone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giappone"&gt;giapponese&lt;/a&gt;. Fu grazie alla sua opera di diffusione che il karate ebbe popolarità in &lt;a title="Giappone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giappone"&gt;Giappone&lt;/a&gt;; è, inoltre, il fondatore dello stile Shorin-ryū, precursore dei moderni stili di karate.&lt;br /&gt;Fu uno dei migliori allievi di &lt;a title="Sokon Matsumura" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sokon_Matsumura"&gt;Sokon Matsumura&lt;/a&gt;. Nel 1901 riuscì a far adottare il &lt;a title="Karate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate"&gt;karate&lt;/a&gt; come disciplina nella scuola elementare di Shuri. In tal modo il karate poté essere assimilato da un numero di persone decisamente più ampio del passato, quando veniva tramandato in segreto e solo ad una ristretta cerchia di adepti. La stessa modalità d'insegnamento mutò alla radice: fino ad allora un maestro insegnava a uno o due allievo alla volta; nelle scuola, invece, un unico insegnante dirigeva tutti gli allievi, gridando ogni comando. Egli, inoltre, modificò i kata esistenti, o li creò addirittura, proprio per renderli più adatti all'insegnamento scolastico.La capacità pedagogica di Itosu si riflette nella grande preparazione dei suoi allievi, molti dei quali diventarono fondatori di &lt;a title="Stile (Karate)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stile_(Karate)"&gt;stili&lt;/a&gt; importanti (due su tutti &lt;a title="Gichin Funakoshi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gichin_Funakoshi"&gt;Gichin Funakoshi&lt;/a&gt; e &lt;a title="Kenwa Mabuni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kenwa_Mabuni"&gt;Kenwa Mabuni&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-1647782627071915044?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/1647782627071915044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/1647782627071915044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2009/12/anko-itosu.html' title='Ankō Itosu'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-191649880987583098</id><published>2009-11-30T18:04:00.000+01:00</published><updated>2009-11-30T18:06:55.348+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='shotokai bologna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='shotokai cesena'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='shotokai forli'/><title type='text'>Shigeru Egami</title><content type='html'>Shigeru Egami (&lt;a title="Fukuoka" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fukuoka"&gt;Fukuoka&lt;/a&gt;, &lt;a title="1912" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1912"&gt;1912&lt;/a&gt; – &lt;a title="Tokyo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tokyo"&gt;Tokyo&lt;/a&gt;, &lt;a title="8 gennaio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/8_gennaio"&gt;8 gennaio&lt;/a&gt; &lt;a title="1981" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1981"&gt;1981&lt;/a&gt;) è stato un &lt;a title="Karate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate"&gt;karateka&lt;/a&gt; &lt;a title="Giappone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giappone"&gt;giapponese&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a name="Biografia"&gt;&lt;/a&gt;Biografia&lt;br /&gt;Shigeru Egami nacque nella Prefettura di &lt;a title="Fukuoka" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fukuoka"&gt;Fukuoka&lt;/a&gt; (isola di &lt;a title="Kyūshū" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ky%C5%ABsh%C5%AB"&gt;Kyūshū&lt;/a&gt;) nel 1912, in una famiglia di commercianti e costruttori edili.&lt;br /&gt;In gioventù praticò &lt;a title="Jūdō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/J%C5%ABd%C5%8D"&gt;Jūdō&lt;/a&gt; e &lt;a title="Kendō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kend%C5%8D"&gt;Kendō&lt;/a&gt;. Nel 1924, studente delle scuole secondarie, vide per la prima volta alcune tecniche di &lt;a title="Karate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate"&gt;Karate&lt;/a&gt;. Scrisse a tal proposito: «Gli strani movimenti e le tecniche di un capomastro di lavori edili, originario di Okinawa, mi sembrarono misteriosi e mi incuriosirono, solo in seguito ho capito che egli era solo un principiante...».&lt;br /&gt;Nel 1931 entrò alla facoltà di Commercio dell'Università &lt;a title="Waseda (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Waseda&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Waseda&lt;/a&gt; e per un breve periodo praticò &lt;a title="Aikidō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aikid%C5%8D"&gt;Aikidō&lt;/a&gt;. Nello stesso anno incontrò il M° &lt;a title="Gichin Funakoshi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gichin_Funakoshi"&gt;Funakoshi&lt;/a&gt; diventandone allievo e aiutandolo a fondare il club locale di &lt;a title="Karate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate"&gt;Karate&lt;/a&gt; all'Università &lt;a title="Waseda (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Waseda&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Waseda&lt;/a&gt;. Sempre lo stesso anno un suo compagno di Università iniziò la pratica nel medesimo club. Il suo nome era &lt;a title="Genshin Hironishi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Genshin_Hironishi&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Genshin (Motonobu) Hironishi&lt;/a&gt; e la loro amicizia divenne talmente salda da durare tutta la vita. &lt;a title="Genshin Hironishi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Genshin_Hironishi&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Hironishi&lt;/a&gt; scrisse: «Non posso dire esattamente come, ma sin dall'inizio nacque tra noi una comunicazione molto spontanea, un tipo di unione che includeva anche altri aspetti della vita quotidiana.»&lt;br /&gt;Nei primi anni trenta venne coinvolto nella divulgazione del &lt;a title="Karate-dō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate-d%C5%8D"&gt;Karate-dō&lt;/a&gt; in &lt;a title="Giappone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giappone"&gt;Giappone&lt;/a&gt; e partecipò, prima con &lt;a title="Takeshi Shimoda (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Takeshi_Shimoda&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Takeshi Shimoda&lt;/a&gt; poi, dopo la morte di quest'ultimo, con &lt;a title="Yoshitaka Funakoshi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Yoshitaka_Funakoshi&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Yoshitaka Funakoshi&lt;/a&gt;, a numerose dimostrazioni. Scrisse a tal proposito: «Ricordo i viaggi che noi, allievi del maestro Funakoshi, facemmo nella zona di &lt;a title="Kyōto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ky%C5%8Dto"&gt;Kyōto&lt;/a&gt;-&lt;a title="Ōsaka" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C5%8Csaka"&gt;Ōsaka&lt;/a&gt; e nell'isola di &lt;a title="Kyūshū" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ky%C5%ABsh%C5%AB"&gt;Kyūshū&lt;/a&gt; sotto la guida di &lt;a title="Takeshi Shimoda (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Takeshi_Shimoda&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Takeshi Shimoda&lt;/a&gt;, il nostro istruttore e il migliore tra gli studenti di &lt;a title="Gichin Funakoshi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gichin_Funakoshi"&gt;Funakoshi&lt;/a&gt;. Questo accadeva attorno al 1934, circa dodici anni dopo la prima dimostrazione che il maestro fece a &lt;a title="Tōkyō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/T%C5%8Dky%C5%8D"&gt;Tōkyō&lt;/a&gt;. Il &lt;a title="Karate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate"&gt;Karate&lt;/a&gt;, in quei giorni, era considerato una mera tecnica di combattimento ma aveva un'aura di segretezza e mistero. Di conseguenza sembra che la curiosità fosse l'unico motore a spingere gruppi di persone ad assistere alle nostre dimostrazioni. Sebbene non conosca bene la carriera di &lt;a title="Takeshi Shimoda (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Takeshi_Shimoda&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Shimoda&lt;/a&gt;, so per certo che fu un esperto della scuola &lt;a title="Nen-ryū (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Nen-ry%C5%AB&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Nen-ryū&lt;/a&gt; di &lt;a title="Kendō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kend%C5%8D"&gt;Kendō&lt;/a&gt; e studiò anche &lt;a title="Ninjitsu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ninjitsu"&gt;Ninjitsu&lt;/a&gt;. Per uno sfortunato volere del fato si ammalò dopo una delle nostre dimostrazioni e morì poco dopo. Shimoda era l'assistente del maestro &lt;a title="Gichin Funakoshi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gichin_Funakoshi"&gt;Funakoshi&lt;/a&gt; e si occupava dell'insegnamento quando quest'ultimo era impegnato. Il suo posto venne preso dal terzo figlio del Maestro, &lt;a title="Yoshitaka Funakoshi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Yoshitaka_Funakoshi&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Gigō (Yoshitaka)&lt;/a&gt;, che non era solo un uomo dal carattere eccellente ma anche un grande esperto dell'arte. Sicuramente non c'era persona più qualificata per l'insegnamento ai giovani studenti. Comunque, poiché all'epoca era tecnico radiologo all'Università Imperiale di &lt;a title="Tōkyō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/T%C5%8Dky%C5%8D"&gt;Tōkyō&lt;/a&gt; e al Ministero dell'Educazione, si dimostrò piuttosto riluttante ad assumere anche questo incarico. Dopo le numerose pressioni da parte del padre e dei suoi studenti finì comunque per accettare e, di lì a poco, attirò la nostra ammirazione ed il nostro rispetto ».&lt;br /&gt;A dispetto di un'apparente eccellente forma fisica, Egami, come anche &lt;a title="Yoshitaka Funakoshi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Yoshitaka_Funakoshi&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Yoshitaka Funakoshi&lt;/a&gt;, soffriva già di seri problemi di salute. Fu scartato alla visita di incorporazione per il servizio militare in quanto aveva seri problemi polmonari e più tardi, all'età di 24 anni, contrasse la &lt;a title="Tubercolosi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tubercolosi"&gt;tubercolosi&lt;/a&gt;. A seguito della morte del fratello maggiore, Egami si sentì in dovere di tornare nell'isola di &lt;a title="Kyūshū" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ky%C5%ABsh%C5%AB"&gt;Kyūshū&lt;/a&gt; per seguire l'azienda familiare.&lt;br /&gt;Presto però lasciò questa occupazione in quanto non si sentiva adatto alla vita del commerciante e fece ritorno a &lt;a title="Tōkyō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/T%C5%8Dky%C5%8D"&gt;Tōkyō&lt;/a&gt; impegnandosi, con &lt;a title="Yoshitaka Funakoshi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Yoshitaka_Funakoshi&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Yoshitaka Funakoshi&lt;/a&gt; e &lt;a title="Genshin Hironishi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Genshin_Hironishi&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Genshin Hironishi&lt;/a&gt;, allo sviluppo del &lt;a title="Karate-dō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate-d%C5%8D"&gt;Karate-dō&lt;/a&gt;. Erano state create nuove posizioni, come il &lt;a title="Fudo dachi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Fudo_dachi&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;fudo dachi&lt;/a&gt;, e nuove tecniche di calcio quali &lt;a title="Yoko geri (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Yoko_geri&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;yoko geri&lt;/a&gt; (kekomi e keage), alcune forme di &lt;a title="Mawashi geri (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mawashi_geri&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;mawashi geri&lt;/a&gt;, &lt;a title="Fumikomi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Fumikomi&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;fumikomi&lt;/a&gt; e &lt;a title="Ushiro geri (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ushiro_geri&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;ushiro geri&lt;/a&gt;. Le posizioni, in generale, erano divenute più basse e più ampie.&lt;br /&gt;Nel 1935, Egami, aderì al comitato creato da &lt;a title="Kichinosuke Saigo (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Kichinosuke_Saigo&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Kichinosuke Saigo&lt;/a&gt; per la raccolta dei fondi per la costruzione di un &lt;a title="Dōjō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/D%C5%8Dj%C5%8D"&gt;dōjō&lt;/a&gt; dedicato esclusivamente alla pratica del &lt;a title="Karate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate"&gt;Karate&lt;/a&gt;. Come già ricordato questo comitato costituì l'embrione del gruppo &lt;a title="Shotokai (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Shotokai&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Shōtōkai&lt;/a&gt;. Riguardo alla costruzione del &lt;a title="Dōjō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/D%C5%8Dj%C5%8D"&gt;dōjō&lt;/a&gt; scrisse: «Verso il 1936 i giovani allievi si sono riuniti attorno al M° &lt;a title="Yoshitaka Funakoshi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Yoshitaka_Funakoshi&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Yoshitaka Funakoshi&lt;/a&gt; per costruire il &lt;a title="Dōjō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/D%C5%8Dj%C5%8D"&gt;dōjō&lt;/a&gt; centrale, che fu chiamato &lt;a title="Shotokan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shotokan"&gt;Shōtōkan&lt;/a&gt; partendo dallo pseudonimo in calligrafia del Maestro &lt;a title="Gichin Funakoshi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gichin_Funakoshi"&gt;Funakoshi&lt;/a&gt;. Tuttavia, all'epoca non si ricorreva a tale appellativo, noi tutti chiamavamo questo &lt;a title="Dōjō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/D%C5%8Dj%C5%8D"&gt;dōjō&lt;/a&gt; semplicemente "Honbu &lt;a title="Dōjō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/D%C5%8Dj%C5%8D"&gt;dōjō&lt;/a&gt;" (&lt;a title="Dōjō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/D%C5%8Dj%C5%8D"&gt;dōjō&lt;/a&gt; centrale). Che gioia allenarsi in un &lt;a title="Dōjō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/D%C5%8Dj%C5%8D"&gt;dōjō&lt;/a&gt; così bello e per di più costruito con i nostri sforzi! La sensazione era quella di essere consanguinei e lo spirito con il quale ci esercitavamo risultò ancora più vigoroso. Naturalmente anche la felicità del vecchio maestro &lt;a title="Gichin Funakoshi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gichin_Funakoshi"&gt;Funakoshi&lt;/a&gt; (Gichin) e del giovane (&lt;a title="Yoshitaka Funakoshi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Yoshitaka_Funakoshi&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Yoshitaka&lt;/a&gt;) era grande; ogni volta che comparivano nel &lt;a title="Dōjō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/D%C5%8Dj%C5%8D"&gt;dōjō&lt;/a&gt; ci offrivano la loro guida con un sorriso in più». Sempre considerato uno degli allievi più attivi del M° &lt;a title="Gichin Funakoshi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gichin_Funakoshi"&gt;Funakoshi&lt;/a&gt;, Egami iniziò ad insegnare &lt;a title="Karate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate"&gt;Karate&lt;/a&gt; alle Università di &lt;a title="Gakushuin" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gakushuin"&gt;Gakushuin&lt;/a&gt;, &lt;a title="Toho" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Toho"&gt;Toho&lt;/a&gt; e &lt;a title="Chuo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chuo"&gt;Chuo&lt;/a&gt; e fu l'istruttore più giovane ad essere eletto Membro del Comitato di Valutazione da &lt;a title="Gichin Funakoshi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gichin_Funakoshi"&gt;Gichin Funakoshi&lt;/a&gt;. Nel corso della &lt;a title="Seconda guerra mondiale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_mondiale"&gt;seconda guerra mondiale&lt;/a&gt; insegnò inoltre alla Nakano School che era un centro di addestramento per spie e commandos giapponesi che il Maestro &lt;a title="Mitsusuke Harada (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mitsusuke_Harada&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Mitsusuke Harada&lt;/a&gt; definisce una via di mezzo tra il MI5/MI6 (servizi segreti) e le SAS (Special Air Service) britannici.&lt;br /&gt;Nel 1945, alla fine della &lt;a title="Seconda guerra mondiale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_mondiale"&gt;seconda guerra mondiale&lt;/a&gt;, Egami assistette in meno di un anno alla distruzione della casa e del &lt;a title="Dōjō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/D%C5%8Dj%C5%8D"&gt;dōjō&lt;/a&gt; del M° &lt;a title="Gichin Funakoshi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gichin_Funakoshi"&gt;Funakoshi&lt;/a&gt; e alla morte del maestro e grande amico &lt;a title="Yoshitaka Funakoshi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Yoshitaka_Funakoshi&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Yoshitaka Funakoshi&lt;/a&gt;. Dopo la morte di &lt;a title="Yoshitaka Funakoshi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Yoshitaka_Funakoshi&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Yoshitaka Funakoshi&lt;/a&gt;, Egami iniziò a sentirsi assillato dalla necessità di perseguire la Via da sempre indicata dal suo Maestro e individuata nel lavoro che aveva iniziato con &lt;a title="Yoshitaka Funakoshi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Yoshitaka_Funakoshi&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Yoshitaka Funakoshi&lt;/a&gt; e &lt;a title="Genshin Hironishi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Genshin_Hironishi&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Genshin Hironishi&lt;/a&gt;: la trasformazione dell'arte di &lt;a title="Okinawa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Okinawa"&gt;Okinawa&lt;/a&gt; in un'arte del &lt;a title="Budō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bud%C5%8D"&gt;Budō&lt;/a&gt; giapponese, partendo dal &lt;a title="Karate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate"&gt;Karate&lt;/a&gt; per giungere al &lt;a title="Karate-dō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate-d%C5%8D"&gt;Karate-dō&lt;/a&gt;. Fu proprio nell'ambito di questa sua ricerca che, per sciogliere il dubbio sull'efficacia dello &lt;a title="Tsuki" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tsuki"&gt;tsuki&lt;/a&gt;, si fece ripetutamente colpire l'addome (con questo probabilmente aggravando il suo già compromesso stato di salute) dai colpi di pugno di diverse persone e concludendo che il tipo di attacco dei &lt;a title="Karate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate"&gt;Karateka&lt;/a&gt; appariva essere quello meno efficace. Scrisse in proposito: «Mi sono chiesto per molto tempo se i colpi frontali del &lt;a title="Karate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate"&gt;Karate&lt;/a&gt; fossero veramente efficaci. Ho fatto di tutto, dallo spezzare tavole e tegole al rompere mattoni, ma nonostante queste operazioni fossero andate a buon fine, rimaneva il dubbio circa l'effetto prodotto dagli stessi colpi su un corpo umano. L'esperienza personale mi ha insegnato che quest'ultimo è più resistente di quanto si possa pensare; le sue caratteristiche sono totalmente differenti da quelle di tavole e tegole, in più possiede uno "spirito" sottilmente inspiegabile. Quando non siamo certi della reale efficacia dei nostri colpi allora ci assale uno stato d'ansia non indifferente. Ho provato a porre il quesito che mi assillava a parecchie persone e le risposte sono state varie ma nessuno ha dichiarato d'esser certo del potere delle proprie azioni nonostante sembra che molti posseggano la forza sufficiente per infliggere un "colpo mortale". Un'antica tradizione giapponese, presa alla lettera, dice che o si crede ciecamente, oppure si mette da parte l'inquietudine interiore e ci si sforza di credere; io decisi di seguire il consiglio. In pratica non è così semplice pensare di trovare cavie disponibili né tantomeno persone pronte a infierire su di noi nonostante il palese consenso; qualcuno ci ha provato senza ottenere un gran risultato, e poi bisogna tenere conto del fatto che pochi sarebbero quelli inclini a rendere pubblico un esito di cui si vergognano. Affinché il colpo andasse a segno era indispensabile che il tempismo fosse perfetto, non approssimativo. Quando il rischio era la vita, peraltro quasi mai, mi è capitato di far mostra di colpi efficaci eppure ben lontani dall'essere letali; tuttavia, nei &lt;a title="Karate Kata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate_Kata"&gt;Kata&lt;/a&gt; e nelle tecniche messe in pratica in quelle occasioni c'era qualcosa di diverso dai &lt;a title="Karate Kata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate_Kata"&gt;Kata&lt;/a&gt; e dalle tecniche dell'allenamento abituale. Non c'è dubbio che i colpi andati a segno furono tali per puro caso, e questa non è solo la mia opinione, è il parere di persone che, come me, decine di migliaia di volte hanno percosso e si sono fatte picchiare l'addome e l'epigastrio: è la voce dell'esperienza che parla. Per rimuovere l'insicurezza ci si sforzò, si cercò di approfondire, migliorare, e ne emerse che "il &lt;a title="Karate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate"&gt;Karate&lt;/a&gt; è la tecnica della concentrazione". Prima di tutto, fisicamente è nato dalla concentrazione della forza su un punto ben preciso; ciò significa che, in termini pratici, sia in caso di attacco che di difesa bisogna riunire tutta la potenza laddove intendiamo colpire l'avversario. Da qui ebbero inizio ulteriori ricerche che, condotte contemporaneamente alla disciplina di sempre, mi consentirono di capire che la "concentrazione" non è un fenomeno esclusivamente fisico bensì necessariamente e inevitabilmente "mentale". Come fare per rendere le proprie tecniche efficaci? Quali sono i colpi che funzionano davvero? Vorremmo proprio saperlo, e vorremmo anche conoscere il potere delle nostre azioni, peccato che nessuno ce ne offra l'occasione. Al sottoscritto non rimase che mettere a disposizione il proprio addome affinché più persone lo colpissero; sulla base degli effetti prodotti potei chiarire i miei dubbi. Il mio stomaco venne picchiato a volontà da svariati &lt;a title="Karate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate"&gt;karateka&lt;/a&gt;, &lt;a title="Jūdō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/J%C5%ABd%C5%8D"&gt;judoka&lt;/a&gt;, &lt;a title="Kendō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kend%C5%8D"&gt;kendoka&lt;/a&gt; e &lt;a title="Boxe" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Boxe"&gt;boxers&lt;/a&gt; e la cosa più deplorevole fu il risultato: i meno efficaci furono i primi della lista, nonostante si trattasse di veterani del &lt;a title="Karate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate"&gt;Karate&lt;/a&gt;, mentre i pugni maggiormente andati a segno furono quelli dei praticanti la &lt;a title="Boxe" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Boxe"&gt;boxe&lt;/a&gt;. Ciò che mi sconvolse alquanto, però, fu l'esito sorprendente di perfetti incompetenti, persone che non avevano mai affrontato un allenamento. Rimasi sbalordito chiedendomi il perché, cercando le ragioni di una cosa simile, facendo confronti e tentando di scovare le differenze. Nel corso delle mie ricerche mi resi improvvisamente conto che l'allenamento portato avanti fino a quel momento in realtà irrigidiva, bloccando i movimenti, con l'illusione che producesse forza. Una volta scoperto il difetto si trattava di sciogliere le parti indurite rendendole elastiche, ragion per cui decisi di rimettere tutto allo studio.»&lt;br /&gt;Intanto, il primo maggio 1949, veniva fondata la già citata &lt;a title="JKA (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=JKA&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Nihon Karate-dō Kyōkai&lt;/a&gt; (&lt;a title="JKA (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=JKA&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Japan Karate Association&lt;/a&gt;). Nonostante la fondazione e la supervisione da parte di uomini della corrente più tradizionale, Obata, Saigo, &lt;a title="Genshin Hironishi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Genshin_Hironishi&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Hironishi&lt;/a&gt;, la &lt;a title="JKA (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=JKA&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;JKA&lt;/a&gt; iniziò a poco a poco ad essere guidata da princìpi commerciali e da metodi e pratiche simili a quelli degli sport occidentali che culminò con l'emanazione del regolamento per le competizioni agonistiche (1955). Per questo motivo i tradizionalisti, tra cui i tre maestri sopracitati, lasciarono l'organizzazione. Il &lt;a title="Gichin Funakoshi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gichin_Funakoshi"&gt;Maestro Funakoshi&lt;/a&gt; che inizialmente aveva gradito la popolarità che questo nuovo organismo stava riscuotendo, iniziò ad esserne preoccupato in quanto vedeva i valori essenziali del &lt;a title="Karate-dō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate-d%C5%8D"&gt;Karate-dō&lt;/a&gt; in forte rischio. Il 13 ottobre 1956, nella prefazione alla seconda edizione del libro «&lt;a title="Karate-dō Kyōhan (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Karate-d%C5%8D_Ky%C5%8Dhan&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Karate-dō Kyōhan&lt;/a&gt;» scrive: «...Non posso negare che vi siano momenti in cui diventò dolorosamente consapevole del pressoché irriconoscibile stato spirituale al quale il mondo del &lt;a title="Karate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate"&gt;Karate&lt;/a&gt; è giunto rispetto a quello che prevaleva all'epoca in cui, per la prima volta, ho introdotto ed iniziato l'insegnamento del &lt;a title="Karate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate"&gt;Karate&lt;/a&gt;...» . Egami avverte questa preoccupazione e decide di seguire gli incoraggiamenti del proprio maestro e degli allievi più anziani a continuare nella Via del &lt;a title="Budō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bud%C5%8D"&gt;Budō&lt;/a&gt;. Già nel 1953 la ricerca di Egami aveva avuto una svolta positiva. Nel ricevere uno tsuki dal giovane &lt;a title="Tadao Okuyama (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Tadao_Okuyama&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Tadao Okuyama&lt;/a&gt; notò che quell'attacco era straordinariamente più efficace di tutti quelli che aveva ricevuto fino ad allora. Allora, a poco più di quarant'anni di età, Egami prese la decisione di cambiare radicalmente i concetti e le forme convenzionali di esecuzione. Iniziò ad adottare tecniche eseguite in decontrazione, evitando l'uso di forza non necessaria. Ricominciò così a pensare al modo di colpire apparentemente leggero e rilassato ma estremamente efficace che distingueva le tecniche di &lt;a title="Takeshi Shimoda (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Takeshi_Shimoda&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Takeshi Shimoda&lt;/a&gt;, &lt;a title="Yoshitaka Funakoshi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Yoshitaka_Funakoshi&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Yoshitaka Funakoshi&lt;/a&gt; e dello stesso Maestro &lt;a title="Gichin Funakoshi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gichin_Funakoshi"&gt;Gichin Funakoshi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Allo stesso tempo venne in contatto con &lt;a title="Hoken Inoue (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Hoken_Inoue&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Hoken (o Shōyō o Noriaki)&lt;/a&gt; &lt;a title="Hoken Inoue (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Hoken_Inoue&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Inoue&lt;/a&gt;, fondatore dello &lt;a title="Shinwa Taidō (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Shinwa_Taid%C5%8D&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Shinwa Taidō&lt;/a&gt; (poi &lt;a title="Shinei Taidō (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Shinei_Taid%C5%8D&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Shinei Taidō&lt;/a&gt;) e nipote del fondatore dell'&lt;a title="Aikidō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aikid%C5%8D"&gt;Aikidō&lt;/a&gt;, &lt;a title="Morihei Ueshiba" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Morihei_Ueshiba"&gt;Morihei Ueshiba&lt;/a&gt;. Dai contatti con &lt;a title="Hoken Inoue (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Hoken_Inoue&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Inoue&lt;/a&gt; iniziò ad interessarsi all'energia vitale e alla sua circolazione nel corpo umano. Nel 1955, in piena fase di ricerca, dovette essere sottoposto a due operazioni allo stomaco. Tali operazioni, a distanza ravvicinata, lo portarono all'impossibilità di nutrirsi normalmente tanto che giunse a pesare solo 37 chili.&lt;br /&gt;L'indebolimento era tale da non rendergli possibile alcun tipo di allenamento fisico. Il ricovero e lo stato di precarietà finanziaria legate all'impossibilità di svolgere una qualsiasi attività furono sorpassate con grande difficoltà e solo grazie all'aiuto di amici come &lt;a title="Genshin Hironishi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Genshin_Hironishi&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Hironishi&lt;/a&gt;, &lt;a title="Tadao Okuyama (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Tadao_Okuyama&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Okuyama&lt;/a&gt; e Yanagizawa. Scrisse di quel periodo: «...fui sottoposto ad un intervento per la rimozione di parte del mio stomaco e, dopo meno di un anno, ad un'altra simile operazione. Poiché persi la forza di cui andavo così fiero, non potei più praticare &lt;a title="Karate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate"&gt;Karate&lt;/a&gt;. Ancora più serie erano le difficoltà a condurre una vita normale. Ripenso a quel periodo, durante il quale ero caduto in una forte disperazione, come al peggior periodo della mia vita. Ma allora ricordai le altre parole del Maestro &lt;a title="Gichin Funakoshi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gichin_Funakoshi"&gt;Funakoshi&lt;/a&gt;: "l'allenamento nel &lt;a title="Karate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate"&gt;Karate&lt;/a&gt; deve essere quello praticabile da tutti, dai vecchi come dai giovani, dalle donne, dai bambini e dagli uomini." Con queste parole in mente presi la decisione di vedere se mi fosse possibile praticare anche se mi trovavo in pessime condizioni fisiche. I risultati furono rassicuranti e trovai che mi era possibile praticare grazie all'oculata scelta di certi metodi. Avendo successo decisi di votare il resto della mia vita alla pratica del &lt;a title="Karate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate"&gt;Karate&lt;/a&gt;».&lt;br /&gt;Nel 1956 fu tra i fondatori della &lt;a title="Nihon Karate-dō Shōtōkai (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Nihon_Karate-d%C5%8D_Sh%C5%8Dt%C5%8Dkai&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Nihon Karate-dō Shōtōkai&lt;/a&gt; insieme al proprio maestro, a &lt;a title="Genshin Hironishi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Genshin_Hironishi&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Hironishi&lt;/a&gt;, Obata e Noguchi. La morte di &lt;a title="Gichin Funakoshi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gichin_Funakoshi"&gt;Gichin Funakoshi&lt;/a&gt; colpì profondamente Egami che era presente, con i familiari del proprio maestro, al capezzale di quest'ultimo quando questi esalò l'ultimo respiro. Questo triste evento e gli accadimenti che caratterizzarono i giorni immediatamente seguenti furono la scintilla che spinse Egami a proseguire con ancor maggiore determinazione nella propria ricerca. Dopo la morte del M° &lt;a title="Gichin Funakoshi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gichin_Funakoshi"&gt;Funakoshi&lt;/a&gt;, Shigeru Egami divenne istruttore capo dello &lt;a title="Shotokan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shotokan"&gt;Shōtōkan&lt;/a&gt;, il &lt;a title="Dōjō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/D%C5%8Dj%C5%8D"&gt;dōjō&lt;/a&gt; del M° &lt;a title="Gichin Funakoshi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gichin_Funakoshi"&gt;Funakoshi&lt;/a&gt;, nel frattempo ricostruito. Nel 1963, probabilmente stimolato dagli effetti del suo debole stato di salute, Egami scoprì tecniche che andavano oltre la mera esecuzione fisica, in particolare il &lt;a title="Tōate (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=T%C5%8Date&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;tōate&lt;/a&gt; o colpo a distanza senza contatto fisico.&lt;br /&gt;Nel 1967, mentre conduceva una sessione di allenamento estivo all'Università di &lt;a title="Chuo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chuo"&gt;Chuo&lt;/a&gt;, fu colpito da attacco cardiaco e salvato in extremis grazie ad una tecnica di rianimazione applicatagli dal suo allievo &lt;a title="Hiroyuki Aoki (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Hiroyuki_Aoki&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Hiroyuki Aoki&lt;/a&gt; (futuro fondatore dello &lt;a title="Shintaido" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shintaido"&gt;Shintaidō&lt;/a&gt;). Fu così che si trovò nuovamente per un lungo periodo confinato in un letto di ospedale. Questa esperienza però gli offrì una nuova visione delle cose. L'agonia della morte fisica provata per qualche minuto lo risvegliò ad un nuovo significato per la propria vita e per la pratica del &lt;a title="Karate-dō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate-d%C5%8D"&gt;Karate-dō&lt;/a&gt;. Egli, a tal proposito scrisse: «Una volta sono morto. Sono già trascorsi più di tre anni da allora. Si è trattato di un attimo, forse di una decina di secondi. Ciò che ho capito in seguito è che si è trattato di una specie di attacco cardiaco. In quel fuggevole istante ho fatto un'esperienza straordinaria e preziosa. Le condizioni erano quelle di un uomo di fronte alla morte. Indicibile dolore, sofferenza, malinconia - non fu cosa facile né tantomeno paragonabile all'amore per l'isolamento - e poi afflizione, paura e angoscia messe insieme sì da diventare una cosa acuta, penetrante. La partecipazione emotiva fu pressoché assoluta, io che avevo sempre ostentato un abituale stato di calma. Anche la gioia di quando ritornai alla vita fu straordinaria: vedevo tutto splendere, fu un'impressione reale, fu la felicità di sentire la vita. Fu l'acme del piacere, tanto che era come se avessi dovuto parlarne con tutti. È probabile che estasi sia il termine più adeguato per questa esperienza che mi fu dato di fare nell'arco di dieci o venti minuti, poiché ho provato di persona la dignità nonché la gioia di vivere. Torniamo a quella decina di minuti. L'amicizia delle persone intorno, i mutamenti dello spirito e poi il prodigio dello scambio tra gli esseri, tra gli animi, tra i corpi: non sono sicuro di essere in grado di raccontare quel che mi fu concesso di apprendere. L'uomo non è fatto per vivere da solo; sostenuto da molti, similmente alla maglia di una fitta rete vive in relazione agli altri, attraverso lo scambio con gli altri. Ecco ciò che compresi.»&lt;br /&gt;Il destino gli concesse altri quindici anni di vita che egli dedicò integralmente alla trasmissione della Via tracciata dal suo maestro e da lui seguita e sviluppata. Inizialmente con gli scritti, poi con la sua presenza e la sua supervisione ai corsi, anni dopo attraverso la pratica adattata alla sua condizione fisica e all'età egli riuscì a trasmettere il suo metodo. Il 10 ottobre del 1980, durante una sessione d'allenamento per istruttori, le condizioni di salute del M° Egami si aggravarono e venne ricoverato in ospedale. Due giorni dopo fu colpito da emorragia cerebrale e da allora non riprese più conoscenza. Morì l'8 gennaio del 1981 in seguito a complicanze causate da una polmonite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Wikipedia, l'enciclopedia libera&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-191649880987583098?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/191649880987583098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/191649880987583098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2009/11/shigeru-egami.html' title='Shigeru Egami'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-2954627972334374359</id><published>2009-11-11T17:26:00.000+01:00</published><updated>2009-11-11T17:28:52.940+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate shotokai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bushido Karate Do'/><title type='text'>Gichin Funakoshi</title><content type='html'>Gichin Funakoshi (船越 義珍 Funakoshi Gichin; &lt;a title="Shuri (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Shuri&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Shuri&lt;/a&gt;, &lt;a title="10 novembre" href="http://it.wikipedia.org/wiki/10_novembre"&gt;10 novembre&lt;/a&gt; &lt;a title="1868" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1868"&gt;1868&lt;/a&gt; – &lt;a title="Tōkyō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/T%C5%8Dky%C5%8D"&gt;Tōkyō&lt;/a&gt;, &lt;a title="26 aprile" href="http://it.wikipedia.org/wiki/26_aprile"&gt;26 aprile&lt;/a&gt; &lt;a title="1957" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1957"&gt;1957&lt;/a&gt;) è stato un &lt;a title="Karate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate"&gt;karateka&lt;/a&gt; &lt;a title="Giappone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giappone"&gt;giapponese&lt;/a&gt;. Fu tra i più conosciuti e apprezzati maestri di &lt;a title="Arti marziali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arti_marziali"&gt;arti marziali&lt;/a&gt;; fu il fondatore dello stile &lt;a title="Shotokan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shotokan"&gt;Shotokan&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a name="Biografia"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Biografia&lt;br /&gt;Gichin Funakoshi comincia la sua carriera di karateka, sotto la guida di uno dei più illustri maestri del tempo: &lt;a title="Anko Asato (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anko_Asato&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Anko Asato&lt;/a&gt;. La sua passione per il karate, comincia quando da piccolo, verso i 12 anni, va spesso a giocare dal figlio più grande di Asato, e si stupisce delle tecniche che il padre eseguiva in giardino. L'allenamento con il maestro era sempre durissimo, e molto spesso si svolgeva di notte, al solo chiarore di una lanterna; qui Asato insegna a Funakoshi tutti i segreti del karate, seppur con un allenamento durissimo. I primi tempi Funakoshi doveva eseguire centinaia di volte il singolo kata o la singola mossa, al fine di raggiungerne la perfezione. Funakoshi era molto legato alle tradizioni tanto che, malgrado la situazione economica della famiglia, vuole studiare medicina, ma tra le regole per entrare in accademia, c'è quella di tagliare la crocchia. La crocchia era molto importante all'epoca, e cosi decide di lasciare medicina piuttosto che tagliarla. Comincia così un lavoro da insegnante alla scuola di Okinawa, e continuerà a farlo per oltre 30 anni. Agli inizi del suo lavoro come insegnante, Funakoshi conosce &lt;a title="Anko Itosu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anko_Itosu"&gt;Anko Itosu&lt;/a&gt;, amico di Asato, che acconsente ad insegnarli la pratica del karate, sempre sotto la guida di Asato. Le idee dei due maestri sono però piuttosto diverse, cosi come lo erano al tempo quelle di tutti gli altri maestri; non esisteva un sistema unificato di karate, ed ognuno personalizzava il proprio stile in base alle proprie esigenze. Nel 1921 il re del &lt;a title="Giappone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giappone"&gt;Giappone&lt;/a&gt; è in viaggio verso l'&lt;a title="Europa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Europa"&gt;Europa&lt;/a&gt;, e decide di far visita al piccolo distretto di Okinawa; qui durante la festa tenutasi per lui, incontra Funakoshi, che esegue delle tecniche dimostrative. L'anno dopo a &lt;a title="Kyōto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ky%C5%8Dto"&gt;Kyōto&lt;/a&gt; è in corso una esposizione di arti marziali ed educazione fisica, e Funakoshi viene mandato per rappresentare l'isola. Qui incontra &lt;a title="Jigoro Kano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jigoro_Kano"&gt;Jigoro Kano&lt;/a&gt; che lo invita a tenere una dimostrazione nel suo dojo a &lt;a title="Tokio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tokio"&gt;Tokio&lt;/a&gt;; Kano è entusiasta dello stile mostratogli da Funakoshi, e rivestendo un importante carica all'interno del ministero dell'educazione, lo invita a rimanere per divulgare la sua arte. Funakoshi sentendo le parole di Kano, decide di rimanere a Tokio per divulgare il karate; all'inizio alloggia in una camera di 5 mt per 2, e fa il portinaio all'interno dello stesso palazzo. Il palazzo in questione è in realtà un pensionato per studenti, e quindi le possibilità di trovare allievi erano molte di più.&lt;br /&gt;Non riuscendo a vivere esclusivamente con lo stipendio di base, decide di chiedere in prestito una sala del palazzo inutilizzata e cominciare cosi i primi corsi di karate. All'inizio gli studenti son molto pochi, ma nel giro di 2-3 anni, il numero aumenta considerevolmente, e si cominciano a creare molti club del karate, soprattutto fra le università. Nacque cosi il dojo Shotokan, costruito ad Okinawa, che significa "la casa nel fruscio della pineta"; il dojo verrà distrutto nel corso della seconda guerra mondiale, e molti allievi moriranno. Nel dopoguerra però, alcuni degli allievi sopravvissuti tornano, e ricostruiscono il dojo, così che Funakoshi possa ricominciare ad insegnare. In quegli anni Funakoshi scrive molti libri sulla filosofia del karate, ma il suo libro più importante sarà "Karate jutsu". Dopo la morte della moglie, torna a Tokio all'età di 81 anni, e scopre che molti suoi allievi lo aspettavano per conferirgli la carica di presidente delle Japan Karate Association... è il 1949. Agli inizi del 1951 però, cominciano a nascere le prime divergenze di opinioni all'interno della federazione, e alcuni maestri la lasciano... tuttavia il numero degli allievi aumenta sempre più. Gichin Funakoshi muore però, nell'aprile del 1957, all'età di 89 anni, e sulla sua tomba fu scritto: "Nel karate non attaccare mai per primo".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-2954627972334374359?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2954627972334374359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2954627972334374359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2009/11/gichin-funakoshi.html' title='Gichin Funakoshi'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-4080884875031184138</id><published>2009-11-02T17:24:00.000+01:00</published><updated>2009-11-02T17:25:47.917+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali a Forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di arti marziali'/><title type='text'>Aforisma</title><content type='html'>Le grandi qualità e le grandi virtù vi procureranno il rispetto e l'ammirazione degli uomini; ma sono le qualità minori che devono procurarvi il loro amore e il loro attaccamento.&lt;br /&gt;Philip Dormer Chesterfield&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-4080884875031184138?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/4080884875031184138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/4080884875031184138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2009/11/aforisma.html' title='Aforisma'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-4128447703837480974</id><published>2009-10-23T16:34:00.001+02:00</published><updated>2009-10-23T16:36:09.575+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali a forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='shotokai forlì'/><title type='text'>L'abito (Gi)</title><content type='html'>&lt;a title="Il karate-gi o kimono. Consiste in due parti: uwagi (giacca) e zubon (pantaloni) usualmente portati con una obi (cintura) colorata (non mostrata nella foto)." href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Keikogi.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Ingrandisci" href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Keikogi.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il karate-gi o kimono. Consiste in due parti: uwagi (giacca) e zubon (pantaloni) usualmente portati con una obi (cintura) colorata (non mostrata nella foto).&lt;br /&gt;In quasi tutte le arti marziali è uso allenarsi indossando un abito adeguato, chiamato gi (pronuncia: ghi); nel Karate, quest'abito è il karate-gi, composto da una giacca (uwagi), da un paio di pantaloni (zubon) di cotone bianco e da una cintura (&lt;a title="Obi (cintura)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Obi_(cintura)"&gt;obi&lt;/a&gt;) il cui colore designa il &lt;a title="Grado (Karate)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grado_(Karate)"&gt;grado&lt;/a&gt; raggiunto dal praticante.&lt;br /&gt;Fu il maestro &lt;a title="Gichin Funakoshi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gichin_Funakoshi"&gt;Gichin Funakoshi&lt;/a&gt; ad adottare per primo quest'abito. Infatti, in occasione della prima dimostrazione al Budokan di Tokyo, lui e un suo allievo indossarono un karate-gi fatto da Funakoshi stesso la notte precedente, ispirandosi al modello del judo-gi ed utilizzando, però, una tela più leggera e comoda. Il colore bianco è quello naturale del cotone non tinto, essendo questo un abito semplice ed umile.&lt;br /&gt;In molte arti del &lt;a title="Budō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bud%C5%8D"&gt;Budō&lt;/a&gt; (&lt;a title="Kendo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kendo"&gt;Kendo&lt;/a&gt;, &lt;a title="Kyudo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kyudo"&gt;Kyudo&lt;/a&gt;, &lt;a title="Aikido" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aikido"&gt;Aikido&lt;/a&gt;), per esercitarsi si indossa, invece, una gonna-pantalone (&lt;a title="Hakama" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hakama"&gt;hakama&lt;/a&gt;) tipico giapponese ma mai utilizzato ad Okinawa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Wikipedia, l'enciclopedia libera&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-4128447703837480974?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/4128447703837480974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/4128447703837480974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2009/10/labito-gi.html' title='L&apos;abito (Gi)'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-7787794189542333286</id><published>2009-10-17T12:17:00.001+02:00</published><updated>2009-10-17T12:23:06.804+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='karate forli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a forli'/><title type='text'>Proverbio cinese</title><content type='html'>A ogni singolo filo d'erba è destinata almeno una goccia di rugiada&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-7787794189542333286?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/7787794189542333286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/7787794189542333286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2009/10/proverbio-cinese.html' title='Proverbio cinese'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-5304413469830140598</id><published>2009-10-09T17:17:00.000+02:00</published><updated>2009-10-09T17:18:19.773+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali a forlì'/><title type='text'>Principi morali (Dojo Kun)</title><content type='html'>&lt;a title="Dojo Kun" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dojo_Kun"&gt;Dojo Kun&lt;/a&gt; (Dō = via, jo = luogo) letteralmente significa "luogo dove si studia e si segue la via". Il Dojo Kun varia in base alla scuola e allo stile. Quello sotto riportato si riferisce allo Shotokan.&lt;br /&gt;Hitotsu jinkaku kansei ni tsutomuru koto - prima di tutto cerca di migliorare il carattere&lt;br /&gt;Hitotsu makoto no michi o mamoru koto - prima di tutto cerca di percorrere la via della sincerità&lt;br /&gt;Hitotsu doryoku no seishin o yashinau koto - prima di tutto cerca di rafforzare la costanza dello spirito&lt;br /&gt;Hitotsu reihi o omonnzuru koto - prima di tutto cerca di imparare il rispetto universale&lt;br /&gt;Hitotsu kekki no yu o imashimuru koto - prima di tutto cerca di acquistare l'autocontrollo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Wikipedia, l'enciclopedia libera&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-5304413469830140598?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5304413469830140598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5304413469830140598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2009/10/principi-morali-dojo-kun.html' title='Principi morali (Dojo Kun)'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-885756505292178657</id><published>2009-10-02T12:18:00.000+02:00</published><updated>2009-10-02T12:20:23.584+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali a forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a forli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a cesena'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='shotokai forli'/><title type='text'></title><content type='html'>Ancora un post di tenore diverso, ieri serata di festa al dojo della "Bushido karate-do" per il ritorno dei nostri compagni che hanno partecipato al meraviglioso Stage in Giappone alle pendici del Fuji.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le lacrime di felicità, si sono presto confuse con il sudore, e dopo molti mesi Andrea è tornato a guidare un allenamento di nuovo "tirato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più tardi in pizzeria ci siamo beati dei racconti dei reduci, e abbiamo smesso di ridere e scherzare solo dopo l'una di notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preso foto sullo Stage.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-885756505292178657?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/885756505292178657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/885756505292178657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2009/10/ancora-un-post-di-tenore-diverso-ieri.html' title=''/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-9101099992193370351</id><published>2009-09-19T08:59:00.003+02:00</published><updated>2009-09-19T09:04:37.699+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali a forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a forli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='karate forli shotokai forlì corsi di karate a forlì arti marziali a forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bushido Karate Do'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='shotokai forli'/><title type='text'></title><content type='html'>Ciao, questa settimana il tenore del post è un poco diverso dal solito, Andrea, il nostro maestro, è in Giappone, ospite della Yuten Kai per partecipare al periodico stage sulle pendici del Fuji.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un saluto a lui, al nostro presidente Paolo, ad Anna, Annalisa, Mila e a Stefano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;divertitevi, e portate a casa tanta energia e stimoli per l'anno di pratica che ci attende.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-9101099992193370351?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/9101099992193370351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/9101099992193370351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2009/09/ciao-questa-settimana-il-tenore-del.html' title=''/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-5297125038578126430</id><published>2009-09-11T16:41:00.001+02:00</published><updated>2009-09-11T16:43:32.738+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate shotokai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='shotokai forli'/><title type='text'>Filosofia Budō</title><content type='html'>&lt;a title="Anko Itosu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anko_Itosu"&gt;Anko Itosu&lt;/a&gt; ebbe il grande merito di introdurre il Karate nelle scuole dell'epoca; a seguito delle prestigiose esibizioni del Maestro &lt;a title="Gichin Funakoshi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gichin_Funakoshi"&gt;Gichin Funakoshi&lt;/a&gt; a &lt;a title="Tokyo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tokyo"&gt;Tokyo&lt;/a&gt; nel &lt;a title="1922" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1922"&gt;1922&lt;/a&gt;, il Karate venne conosciuto al di fuori dell'isola di &lt;a title="Okinawa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Okinawa"&gt;Okinawa&lt;/a&gt;. Questi sono stati i quattro maestri che hanno determinato nel Karate svolte di fondamentale importanza.&lt;br /&gt;Funakoshi fu anche fondatore dello &lt;a title="Stile Shotokan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stile_Shotokan"&gt;Stile Shotokan&lt;/a&gt;, che basa l’efficacia delle proprie tecniche su agili spostamenti e attacchi penetranti. Egli intese ed insegnò il Karate come "sistema di disciplina interiore" capace di condizionare tutti gli aspetti della vita dei praticanti, denominato più precisamente &lt;a title="Karate-dō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate-d%C5%8D"&gt;Karate-dō&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Da allora il Karate si è diffuso in gran parte del mondo, subendo anche cambiamenti discutibili che - secondo alcuni - lo hanno allontanato dallo spirito originale voluto dai suoi fondatori.&lt;br /&gt;Il più grande ringraziamento che il praticante possa elevare è diretto ai maestri che insegnano a comprendere quest'arte e svelano, passo dopo passo, il &lt;a title="Dō (filosofia) (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=D%C5%8D_(filosofia)&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Dō&lt;/a&gt;, la "via" è molto più della tecnica, è un lento e misterioso cammino dell'essere verso la propria perfezione, il proprio compimento.&lt;br /&gt;Ogni scuola di Karate tradizionale sintetizza per i propri allievi i principî morali che devono guidare la pratica e che ne costituiscono i fondamenti. Essi sono chiaramente enunciati nel Dojo Kun.&lt;br /&gt;Da Wikipedia, l'enciclopedia libera&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-5297125038578126430?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5297125038578126430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/5297125038578126430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2009/09/filosofia-budo.html' title='Filosofia Budō'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-2153051643549126315</id><published>2009-09-04T12:39:00.001+02:00</published><updated>2009-09-04T12:41:47.145+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali a forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bushido Karate Do'/><title type='text'>STORIA DEL KARATE</title><content type='html'>Descrivere in modo dettagliato l'evoluzione del karate risulta difficile per mancanza di fonti storiografiche certe. Si possono solo formulare ipotesi riguardo la nascita e la diffusione iniziale di quest'arte marziale, utilizzando rare fonti fatte perlopiù da racconti e leggende trasmessi oralmente. Dal &lt;a title="XIX secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo"&gt;XIX secolo&lt;/a&gt; in poi, la storia risulta più chiaramente documentata.&lt;br /&gt;La storia del Karate parte da un arcipelago a sud del &lt;a title="Giappone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giappone"&gt;Giappone&lt;/a&gt;, le isole &lt;a title="Ryūkyū" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ry%C5%ABky%C5%AB"&gt;Ryūkyū&lt;/a&gt;, e in particolare da una di queste, &lt;a title="Okinawa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Okinawa"&gt;Okinawa&lt;/a&gt;. Non è possibile affermare con certezza se esistesse già una forma di combattimento autoctona; tuttavia, si crede che fosse già praticata un'arte "segreta": l'Okinawa-te. L’ideogramma te (手) letteralmente indica la parola "mano", ma per estensione può anche indicare "arte" o "tecnica"; il significato di Okinawa-te, quindi, è "arte marziale di Okinawa". Essa era praticata esclusivamente dai nobili, che la tramandavano di generazione in generazione. Secondo le credenze popolari, la nascita del karate è dovuta alla proibizione dell'uso delle armi nell'arcipelago delle isole Ryūkyū. Ciò è vero solo in minima parte, in quanto l'evoluzione di quest'arte marziale è molto più lunga e complessa. Nei secoli &lt;a title="XVII secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XVII_secolo"&gt;XVII&lt;/a&gt; e &lt;a title="XVIII secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XVIII_secolo"&gt;XVIII&lt;/a&gt; le condizioni dei nobili di Okinawa cambiarono notevolmente; l'improvviso impoverimento delle classi alte fece si che gli esponenti di quest'ultime iniziassero a dedicarsi al commercio o all’artigianato. Fu grazie a questo appiattimento tra i due ceti che l'arte "segreta" iniziò a penetrare anche al di fuori della casta dei nobili. La conoscenza del te restava uno dei pochissimi segni di appartenenza passata a un'elevata posizione sociale. Per questo motivo i nobili, ormai divenuti contadini, tramandavano quest'arte a una cerchia ristrettissima di persone, quasi in modo esoterico. Così facendo si è avuta una dispersione dell'arte originale e furono gettate le basi per i vari stili di karate. Fondamentale per la nascita del tode furono anche le &lt;a title="Arti marziali cinesi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arti_marziali_cinesi"&gt;arti marziali cinesi&lt;/a&gt;. Le persone che si recavano in &lt;a title="Cina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cina"&gt;Cina&lt;/a&gt;, anche per due o tre anni, avevano modo di studiare le arti marziali del luogo e, in molti casi, cercarono di apprenderle. Le arti marziali cinesi si basano su concetti filosofici e su un'elaborata concezione del corpo umano; era quindi impossibile imparare le arti cinesi nello spazio di un solo viaggio. I viaggiatori giapponesi appresero quel che potevano. Si pensa quindi che sia stata possibile una sorta di fusione tra le arti arrivate dalla Cina, che comunque costituivano uno stile non metodico, e il te okinawese. Una prova di questo importante scambio culturale tra Okinawa e Cina è fornita da un maestro vissuto in epoca successiva, &lt;a title="Ankō Itosu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ank%C5%8D_Itosu"&gt;Ankō Itosu&lt;/a&gt;. In uno scritto di suo pugno vede le origini del karate nelle arti cinesi e sottolinea come non abbiano influito né il &lt;a title="Buddhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo"&gt;Buddhismo&lt;/a&gt; né il &lt;a title="Confucianesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Confucianesimo"&gt;Confucianesimo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Esponente di spicco di questo periodo fu &lt;a title="Kanga Sakugawa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kanga_Sakugawa"&gt;Kanga Sakugawa&lt;/a&gt;, signore di Okinawa ed esperto di te. Egli fu il primo maestro che provò una razionalizzazione e una codificazione delle arti diffuse ad Okinawa.&lt;br /&gt;Tuttavia trascorse ancora qualche decennio prima dello sviluppo di una vera e propria scuola di tode. Il fondatore di questa scuola fu &lt;a title="Sōkon Matsumura" href="http://it.wikipedia.org/wiki/S%C5%8Dkon_Matsumura"&gt;Sōkon Matsumura&lt;/a&gt;. Il suo stile di tode era chiamato Shuri-te (arte marziale di Shuri) in quanto Matsumura era residente proprio nella città di Shuri. Egli basò il proprio insegnamento su tre punti fondamentali: la pratica dell'arte autoctona di Okinawa, l’arte giapponese della spada (Jigen-ryū) e la pratica delle arti cinesi. Nacque così il vero e proprio tode.&lt;br /&gt;Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-2153051643549126315?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2153051643549126315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2153051643549126315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2009/09/storia-del-karate.html' title='STORIA DEL KARATE'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-93079470991951149</id><published>2009-08-28T16:31:00.002+02:00</published><updated>2009-08-28T16:34:38.899+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arti marziali a forlì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='shotokai forlì'/><title type='text'>ETIMOLOGIA DEL NOME KARATE</title><content type='html'>Etimologia&lt;br /&gt;kara significa scavo, spazio prodotto da un certo lavoro, spazio vuoto, immagine del vuoto. te è la rappresentazione di una mano vista di mezzo profilo, ma è anche il &lt;a title="Fonema" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fonema"&gt;fonema&lt;/a&gt; di attività, mettersi all'opera. La parola giapponese kara-te, nel complesso, si compone di vuoto e mano, non il vuoto in sé, ma in relazione ad un lavoro, ad un'attività, cioè mettersi all’opera per fare il vuoto. Il termine &lt;a title="Buddhismo Zen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Zen"&gt;zen&lt;/a&gt; ku, che indica il vuoto dell'anima, può essere pronunciato anche "kara".&lt;br /&gt;Questi concetti suggeriscono che il praticante di Karate dovrebbe allenare la propria mente affinché sia sgombra, vuota da pensieri di orgoglio, vanità, paura, desiderio di sopraffazione; dovrebbe aspirare a svuotare il cuore e la mente da tutto ciò che provoca preoccupazioni, non solo durante la pratica marziale, ma anche nella vita.&lt;br /&gt;Storicamente ad &lt;a title="Okinawa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Okinawa"&gt;Okinawa&lt;/a&gt;, patria di quest'arte marziale, pur essendo in uso l'accezione Karate, più spesso si adoperavano altre parole: te o bushi no te (mano di guerriero).&lt;br /&gt;&lt;a title="Nagashige Hanagusuku (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Nagashige_Hanagusuku&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Nagashige Hanagusuku&lt;/a&gt;, maestro di Okinawa, usò il carattere giapponese per "mano vuota" nell'agosto del 1905. Ciò richiama anche il fatto che questa forma di autodifesa non fa necessariamente uso di armi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Wikipedia, l'enciclopedia libera&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-93079470991951149?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/93079470991951149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/93079470991951149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2009/08/etimologia-del-nome-karate.html' title='ETIMOLOGIA DEL NOME KARATE'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-2241084555250909048</id><published>2009-08-21T12:35:00.001+02:00</published><updated>2009-08-21T12:39:15.033+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='karate forli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a forli'/><title type='text'>COS'E' IL KARATE</title><content type='html'>Il Karate (空手) è un'antica &lt;a title="Arte marziale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arte_marziale"&gt;arte marziale&lt;/a&gt; atta alla difesa delle persone originaria dell'isola giapponese di &lt;a title="Okinawa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Okinawa"&gt;Okinawa&lt;/a&gt; e trae origine dall'unione di due scuole-correnti marziali: il &lt;a title="Te (arte marziale)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Te_(arte_marziale)"&gt;Te&lt;/a&gt; autoctono e il &lt;a title="Kenpō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kenp%C5%8D"&gt;Kenpō&lt;/a&gt; &lt;a title="Cina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cina"&gt;cinese&lt;/a&gt; e prevede la difesa a mani nude, senza l'ausilio di &lt;a title="Arma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arma"&gt;armi&lt;/a&gt;, anche se la pratica del Kobudo di &lt;a title="Okinawa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Okinawa"&gt;Okinawa&lt;/a&gt; che prevede l'ausilio delle armi tradizionali, è strettamente collegata alla pratica del Karate. Attualmente viene praticato in versione sportiva (privato delle sua componente marziale e finalizzata ai risultati competitivi tipici dell'agonismo occidentale) e in versione arte marziale tradizionale per &lt;a title="Autodifesa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Autodifesa"&gt;difesa personale&lt;/a&gt;. Nel passato, era studiato e praticato solo da uomini, ma col passare dei secoli anche le donne si sono avvicinate a questa disciplina.&lt;br /&gt;Nato come arte marziale che insegna il combattimento e l'autodifesa, con il tempo il Karate si è trasformato in filosofia di vita, in impegno costante di ricerca del proprio equilibrio, in insegnamento a "combattere senza combattere", a diventare forti modellando il carattere, guadagnando consapevolezza e gusto nella vita, imparando la capacità di sorridere nelle avversità e di lavorare con determinazione e nel rispetto degli altri. Solo quando questo insegnamento verrà compreso appieno, sostengono i suoi estimatori, l'allievo potrà essere veramente libero e realizzato. Il Karate prevede tecniche di percussione con tutti gli arti del corpo (pugni, gambe, gomiti, ginocchia ecc.) e tecniche complementari di proiezioni, leve articolari, strangolamenti e colpi ai punti vitali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-2241084555250909048?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2241084555250909048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/2241084555250909048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2009/08/cose-il-karate.html' title='COS&apos;E&apos; IL KARATE'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-3141472744103780568</id><published>2009-08-16T17:53:00.003+02:00</published><updated>2009-08-16T18:02:32.793+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='karate forli shotokai forlì corsi di karate a forlì arti marziali a forlì'/><title type='text'>Corsi di Karate a Forlì</title><content type='html'>L'Associazione Bushido Karate Do tiene corsi di karate per adulti e bambini presso il Ginnasio sportivo in viale delle Libertà (viale della stazione) a Forlì. Gli orari verranno pubblicati prossimamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sito dell'associazione è &lt;a title="Corsi di Karate a Forli" href="http://www.bkd-fo.net/" target="_blank"&gt;http://www.bkd-fo.net&lt;/a&gt; visitatelo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-3141472744103780568?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/3141472744103780568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/3141472744103780568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2009/08/corsi-di-karate-forli.html' title='Corsi di Karate a Forlì'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-4450097239283146100</id><published>2009-08-15T13:36:00.004+02:00</published><updated>2009-08-15T13:40:28.175+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='karate forli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='karate cesena'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a cesena'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='seishinkai cesena'/><title type='text'>Corsi di Karate a Cesena</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Segnaliamo a tutti il sito degli amici dell'Associazione Culturale e Sportiva Dilettantistica Seishinkai di Cesena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul sito, oltre ad informazioni sulla disciplina e sui corsi, potrete trovare una nutrita sezione FAQ (domande più frequenti) e numerosi links.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'associazione Seishinkai organizza corsi di Karate per adulti e ragazzi a Cesena.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;L'indirizzo del sito è: &lt;a href="http://www.seishinkai-cesena.it/" target="_blank" title="Corsi di Karate a Cesena"&gt;http://www.seishinkai-cesena.it&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-4450097239283146100?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/4450097239283146100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/4450097239283146100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2009/08/segnaliamo-tutti-il-sito-degli-amici.html' title='Corsi di Karate a Cesena'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7920130531375064554.post-1673186496307310101</id><published>2009-08-14T11:12:00.003+02:00</published><updated>2009-08-14T11:13:48.600+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='karate forli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corsi di karate a forli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='shotokai forli'/><title type='text'>Benvenuti!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Benvenuti sul blog dell'associazione Bushido Karate Do Forlì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi invitiamo a visitare il nostro sito principale all'indirizzo: &lt;a href="http://www.bkd-fo.net/" target="_blank" title="Corsi di Karate a Forli"&gt;http://www.bkd-fo.net&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7920130531375064554-1673186496307310101?l=karate-forli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/1673186496307310101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7920130531375064554/posts/default/1673186496307310101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://karate-forli.blogspot.com/2009/08/benvenuti.html' title='Benvenuti!'/><author><name>sensei</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08118509837637581411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image 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